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Una poltrona per quattro: da Bailly a Zagadou, Mourinho attende il difensore

Corsa al difensore da regalare allo Special One

Non una priorità, ma una richiesta specifica di José Mourinho, individuata da tempo come una lacuna da colmare. Quale? Aggiungere al pacchetto arretrato giallorosso un difensore di qualità, preferibilmente di piede mancino, in grado di far partire l’azione dal basso con la giusta qualità e, dal punto di vista tecnico, di generare una sana concorrenza con i profili già presenti in rosa.

E Tiago Pinto sta lavorando, senza però alcuna fretta, anche sul difensore da portare a Trigoria. C’è una poltrona per quattro nomi. Il primo è Dan-Axel Zagadou, classe ‘99, svincolato dopo l’ultima stagione al Borussia Dortmund.

Sulle caratteristiche tecniche non ci sono dubbi, il nodo è legato al suo storico degli infortuni, impressionante in termini negativi. Un ultimo contatto con gli agenti si è registrato a Londra una settimana fa: pista che rimane calda, ma la Roma non ha ancora chiuso. Occhio alla concorrenza di West Ham e Siviglia.

Non è un mistero che José Mourinho sia tornato a guardare con interesse dalle parti della Premier League e, se dipendesse da lui, la scelta ricadrebbe su Eric Bailly del Manchester United. Ma qui i nodi sono di natura economica: ingaggio da 5 milioni, richiesta di 3 milioni per il prestito oneroso e commissioni affatto trascurabili per finalizzare il trasferimento. A queste condizioni? “No way”, come dicono in Inghilterra.

Rimanendo in tema Premier (c’è anche il nome di Lindelof, ma al momento solo un’idea), pochi giorni fa Roberto De Fanti ha proposto a Pinto il nome di Japhet Tanganga, altro classe ‘99, difensore centrale del Tottenham, che Mourinho lanciò con la maglia degli Spurs nel gennaio del 2020.

Ingaggio alla portata ma Paratici non lo considera un esubero, per questo lo farebbe partire solo in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Arriviamo infine al nome di Natan del Bragantino: la richiesta del club brasiliano non è mai scesa sotto i 10 milioni di euro. Lo scrive “La Repubblica”.

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