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ESCLUSIVA – Alfonso Perez Munoz (ex Betis): “Sorteggio duro, la Roma di Mourinho ha già fatto risultati importanti”

Le parole dell’ex Betis in vista della sfida europea che vedrà i giallorossi impegnati contro i biancoverdi di Siviglia

Un passato al Real, un biennio al Barcellona, un’avventura di pochi mesi in Francia, un oro olimpico con la Spagna, uno stadio intitolatogli a Getafe e tanto tantissimo Betis, lui che dei biancoverdi è il miglior realizzatore Uefa di sempre: Alfonso Perez Munoz ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva al nostro portale, a pochi giorni dall’inizio dell’Europa League.

Alfonso, che sorteggio è stato per il suo Betis?

“Poteva andare meglio, il fatto che il Betis sia capitato nel girone della Roma, detentrice della Conference, è abbastanza indicativo che non sia un raggruppamento semplice”.

Dopo tanti anni di digiuno, con Pellegrini il Betis è tornato a vincere un titolo (la Copa del Rey, ndr): quali sono stati i miglioramenti ad oggi dei Verdiblancos?

“Pellegrini sta facendo un eccellente lavoro, il Betis ha un buon impianto di gioco, uno stile riconoscibile che ha già prodotto dei buoni risultati”.

Che opinione ha della Roma di Mourinho?

“È una squadra italiana e questo è già un pregio per me. Inoltre in panchina hanno Mourinho, che li ha resi ancora più forti, giocano bene, difendono bene e hanno già vinto in Europa”.

Chi è la favorita della competizione? Il Manchester United di Ten Hag?

“Presto per dirlo, deve ancora iniziare la manifestazione, ci sono tante buonissime squadre, scenderanno quelle dalla Champions: difficile sbilanciarsi ora”.

Un’ultima curiosità, Pau Lopez al Betis ha fatto un ottimo percorso, mentre alla Roma il suo rendimento è stato mediocre: quale può essere la motivazione?

“Resto dell’idea che sia un buon portiere, sta dimostrando di esserlo anche al Marsiglia. Purtroppo non sempre tutte le esperienze sono positive, possono condizionarti molteplici fattori, come il rapporto con la squadra, una fiducia flebile dell’allenatore, la complicità da costruire con la tifoseria o con la città. Mi dispiace, ma ripeto, Pau è un buon portiere”.

A cura di Flavio Maria Tassotti

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