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“L’Olimpico sarà più verde ma senza erba sintetica”

Si lavora per migliorare il terreno dell’Olimpico

Ieri è andata in scena una riunione di quasi un’ora tra i vertici di Sport e Salute e la Lazio sul terreno dello Stadio Olimpico: all’incontro hanno partecipato Sarri, Tare e Milinkovic-Savic, l’agronomo della Lazio e Valeriano Bernardini di Sport e Salute, e Andrea Santini, responsabile dello stadio e del Parco del Foro Italico. Si è trattato di un vero tavolo tecnico con approfondimenti sulla lunghezza dell’erba, sull’umidità, su come e quanto scorre il pallone sul terreno, ovvero sui requisiti del “Pitch Quality Program” della Uefa, sui quali l’Olimpico è già in piena regola l’Olimpico. Si provvederà a un’irrigazione diversa e durante la sosta mondiale verrà realizzata un’operazione accurata sul manto. È stata tracciata una road map di step e interventi, iniziati già ieri e che proseguiranno a novembre.

La proposta di Sport e Salute è sulla linea semi-artificiale: un 60% sintetico potrebbe essere una soluzione, ma per Sarri sarebbe folle rinunciare a un prato naturale con il clima mite della capitale. «Domenica, alla fine del primo tempo negli spogliatoi ci siamo detti basta, rinunciamo alla costruzione dal basso perché, dopo un paio di tentativi palla a terra, rischiavamo di fare il patatrac contro l’Udinese», ha raccontato Milinkovic. Nessuna connessione fra il campo e la lesione al flessore di Immobile: «Ma come vedete, anche con un manto più morbido come quello attuale, gli infortuni ci sono comunque – la chiosa di Sarri – e quindi l’importante è provare a metterci il massimo impegno sempre. In Premier danno un premio di un milione di sterline al campo inglese giudicato il migliore». Lo scrive Il Messaggero.

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