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Friedkin estingue il debito in anticipo

Per i Friedkin va avanti l’opera di ristrutturazione finanziaria della Roma

Continua l’opera di ristrutturazione finanziaria della Roma da parte della famiglia Friedkin. Dopo il delisting del titolo dalla Borsa, i proprietari del club giallorosso sono pronti a effettuare un’altra importante operazione: l’estinzione del bond da 275 milioni di euro emesso nel 2019. Una decisione che emerge dal documento emesso dalla Borsa del Lussemburgo che spiega come il club giallorosso sia intenzionato a ripagare in anticipo gli investitori istituzionali che avevano aderito all’offerta, rispetto alla scadenza prevista per il 2024.

Il rimborso del bond avverrà il prossimo 27 ottobre, giorno in cui la Roma riscatterà tutti i 275 milioni di euro di obbligazioni in circolazione. Il prezzo di rimborso comprenderà il 101,28125% dell’importo principale dei titoli, pari a 266.572.250 euro e interessi non pagati pari a 4.383.925 euro.

La Roma pagherà i suoi investitori se e solo se avrà sottoscritto un nuovo bond o prestito bancario, utile a liquidare il vecchio debito e sufficiente per una nuova iniezione di liquidità nelle casse societarie.

Da Trigoria fanno sapere che il rimborso avverrà sicuramente, sottintendendo come ci sia già un nuovo accordo. A condizioni migliori? Di importo superiore a 275 milioni? Dettagli che non è dato sapere poiché “è troppo presto per parlarne”, ma le motivazioni sono di facile deduzione.

Tra un settlement agreement da rispettare, un bilancio da risanare – e un allenatore da assecondare – i Friedkin sono obbligati a percorrere tutte le strade economico-finanziarie che possano riportare la Roma ad essere una società con i conti a posto. Lo scrive Il Tempo.

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