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Conferenze stampa

Mourinho: “Napoli favorito, ma a volte si può perdere. Ho visto Zaniolo più maturo”

Le parole dell’allenatore giallorosso: “Concretizziamo poco quello che creiamo, ma un giorno una squadra pagherà”

La Roma è attesa dall’importante big match contro il Napoli, in programma domenica alle 20:45, all’Olimpico. Alla vigilia della gara, Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa da Trigoria. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso.

Come sta la Roma?
“Dybala, Wijnaldum, Darboe e Celik non saranno con noi. Celik potrebbe rientrare nella prossima giornata di campionato. La condizione degli altri è buona, dopo tante gare di fila abbiamo avuto una settimana di lavoro, abbiamo recuperato e allenato. Non c’è molto altro da dire. E’ la prima in classifica dopo dieci gare ed è una classifica che ha già un significato, questo lo sappiamo. Giochiamo contro i primi. Abbiamo il diritto di giocare, il diritto di pensare che vogliamo tanto giocare e dopo penso che l’opinione generale sia a favore del Napoli. Però qualche volta il favorito perde”.

Pensa che Zaniolo possa essere anche uno dei due intermedi nel centrocampo a tre?
“Penso che sia in un momento della sua carriera dove deve pensare a crescere e migliorare. Capire meglio il gioco e la sua interpretazione, in questo senso essendo lui più offensivo è più istintivo. Quando giochi a centrocampo, invece, devi essere più riflessivo, deve capire che in certe zone del campo non si possa perdere la palla. Quello che veramente mi piace tanto di Nicolò è che mi dimostra una crescita da un punto di vista emozionale che di solito un Zaniolo che non inizia la partita è triste, più individualista. Contro la Sampdoria invece comincia dalla panchina con una sola cosa in testa: pensando alla squadra e come aiutarla a vincere. Ha capito l’interpretazione dell’allenatore che pensavo che partendo dalla panchina potevo vincerla. Ho visto uno Zaniolo con grande maturità. Tre partite di squalifica in Europa poi, mi sembrano allucinanti. Anche il rosso preso poteva essere un giallo. Una giornata di squalifica era già una punizione importante, tre partite sono troppe. Per qualcuno che fa un’aggressione allora mi aspetto sei giornate. Intorno a questo ragazzo è sempre tutto troppo amplificato. Non sono contento perché non lo avrò per due gare decisive, ma sono più triste con il giocatore perché perde tre partite. Ma questa è Uefa e domani è un’altra storia”.

Il Napoli è una delle squadre che ha segnato di più, la Roma fa della fase difensiva l’arma migliore…
“Dipende dai numeri, se i numeri sono i gol è una cosa, se sono le opportunità che crei è un’altra. Lo dicono in tanti. Il Napoli ha fatto tanti gol, ma non si può dire che noi, siccome non facciamo tanti gol, non siamo offensivi. Siamo l’ottavo attacco perchè sbagliamo gol, no perchè siamo difensivi”.

Sarà una Roma che aspetterà o aggredirà?
“Noi aspettiamo qualcuno o hai visto noi sbagliare i gol? Come possiamo aspettare qualcuno se sbagliamo i gol? Bisogna interpretare questa cosa qui. Non facciamo gol perchè? Noi sbagliamo tanti gol, magari domani andiamo là tre volte e facciamo tre gol. Contro l’Atalanta siamo andati 20 volte e abbiamo perso contro chi ha fatto un tiro. Noi creiamo e non stiamo facendo gol. Io ho detto che un giorno una squadra pagherà: la volta che andiamo a fare 4 tiri e facciamo 4 gol. Andiamo a giocare il nostro gioco che ha sempre un obiettivo: vincere la partita. Il Napoli è favorito, è una grande squadra, ha fatto tanti gol, difende bene, è tutto il Napoli. Andiamo là e vediamo che cosa possiamo fare”.

Come si lavora sulle scelte? E come si corregge il fattore gol?
“Prima di tutto si lavora tanto, è la prima cosa. Non ti posso dire un modo specifico. Non è solo psicologico o a livello di fiducia o tecnicamente. E’ una cosa di situazioni. Ci sono giocatore che non segnano mai. Noi abbiamo questo profilo di giocatori ma abbiamo anche quelli che segnano. Tammy segna, Belotti segna, Lorenzo segna. Questo profilo di giocatori che segna è quello che dico io. Non perdiamo fiducia e i gol arriveranno. Se possono arrivare in modo equilibrato nel modo sufficiente per vincere va bene. La sensazione è che un giorno un giorno la squadra pagherà. Quel giorno entrava tutto, di ginocchio, di spalla, col culo (ride, ndr). Abbiamo tante situazioni e pochi gol. Contro la Sampdoria potevamo fare 2-0 per 4 volte e la partita sarebbe finita là”.

Spalletti ha avuto solo elogi per la Roma… Pretattica?
“Non l’ho sentito, però penso che dica la verità. Che è mio amico è vero, che ha rispetto per me è lo stesso che io ho per lui. Lui è bravissimo e io non sono scarso. Non c’è nessuna ipocrisia, è tutta verità. Che lui sa che può perdere non è un bluff. Sa che la sua squadra è top e sa che non è facile. Sarà una partita difficile, lo penso anche io”.

Anche la Roma era interessata a Kvaratskhelia? Che cosa ci dobbiamo aspettare domani da lei?
“Da me niente, magari se il pallone passa davanti a me se lo posso calciare (ride, ndr). Adesso è troppo facile dire che tutti sono interessati a lui. L’unica cosa che interessa è che è andato al Napoli. Ha scelto bene e ora ha un bravissimo giocatore. Magari anche lui ha scelto bene il Napoli”.

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