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Amarcord, 23 ottobre 1983: la dichiarazione d’amore più bella di sempre (FOTO)

In occasione del derby, vinto dalla Roma grazie alle reti di Nela e Pruzzo, la Curva Sud espone ad inizio gara un enorme striscione, in cui campeggia la scritta “Ti Amo”

Il 23 ottobre del 1983 la Roma affrontò la Lazio nel derby della capitale, vinto dai giallorossi per 0-2. La partita, seppur emozionante, viene ricordata non solo per il risultato, quanto per la magnifica coreografia organizzata dai ragazzi della Curva Sud. Ma andiamo con ordine:

i primi anni 80 sono, per i tifosi della Roma, esaltanti. Lo scudetto appena conquistato ha dato ai romanisti un motivo di gioia unico, e se si aggiunge che gli acerrimi nemici della Lazio faticano nel mentre a tornare in Serie A, il tutto diventa ancora più emozionante. La stagione 83-84 vede però il ritorno dei biancocelesti nella massima serie, dopo un’assenza di più di tre anni. E’ chiaro che in occasione del derby i giallorossi vogliano dimostrare il loro valore, non solo sul campo ma anche sugli spalti. L’idea originale della Sud prevedeva di dividere la curva in due colori, il giallo e il rosso; ad un certo punto i colori si sarebbero alternati, e al centro avrebbe fatto la sua comparsa la scritta “Ti Amo”, formata da lettere di circa 15 metri.

Un altro striscione apparso poco prima dell’inizio della gara: “La nostra certezza è grande come la vostra illusione”

L’idea però fu respinta dalle forze dell’ordine, che per motivi di pubblica sicurezza non potevano far entrare nello stadio oltre 600 quintali di cartoncino colorato. A pochi giorni dal derby serviva un’idea, che non tardò ad arrivare: creare un unico striscione, di 60 metri per 20, ed esporlo al momento opportuno su tutto il settore. Il lavoro dei ragazzi del CUCS fu estenuante: per giorni e notti lavorarono sulla composizione, dipingendo, incollando e ritagliando fino allo sfinimento. La mattina di domenica, entrati allo stadio, dovevano però completare la coreografia, ma dove? Sugli spalti della Sud, ovviamente.

Per tutto il prepartita iniziarono canti e cori nei confronti degli avversari, poi a pochi minuti dal fischio d’inizio, lo striscione fu spiegato. Un gigantesco “TI AMO” campeggiò su tutta la Sud, provocando lo sgomento dei rivali in curva nord e l’applauso del pubblico presente. La Roma vinse 0-2 quel derby, grazie alle reti di Nela e Pruzzo, ma ciò che fecero i ragazzi del CUCS cambiò radicalmente il concetto di “coreografia” allo stadio. Mai si era vista in un campo di calcio un’espressione d’amore più manifesta, più pura e genuina di quelle cinque lettere: e ancora oggi, nei momenti più bui, è opportuno ricordare che, nonostante le avversità, l’amore dei tifosi per questi colori rimarrà eterno.

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