Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

I Friedkin dipingono l’Olimpico: “Per il derby, tutto giallorosso”

Il derby della Capitale si avvicina

José Mourinho, forse, potrà convincerci che la sua concentrazione sia rivolta esclusivamente sul Ludogorets e che al derby non stia pensando affatto. Ma, forse, è l’unico a Trigoria. Perché quella contro la Lazio è, ovviamente, una partita che aspira energie sotto tutti i punti di vista. Anche quello organizzativo. E soprattutto quest’anno. Sì, perché il club sta lavorando a una “sorpresa” per i propri tifosi. Uno stadio, due coreografie. Questa l’ipotesi a cui lavora la Roma: l’idea è molto avanzata, anche se non ancora ufficiale. Ma ci pensano da giorni, a Trigoria, dove vorrebbero colorare di giallorosso tutto o quasi lo stadio Olimpico.

Come sempre, una immagine scenografica per celebrare il derby sarà organizzata e finanziata dal tifo organizzato della curva e solo nello spazio della curva. Stavolta, però, ce ne dovrebbe essere anche un’altra (il condizionale è obbligatorio, perché il progetto non è stato ancora deliberato). Una scenografia coreografica ideata, sostenuta e realizzata dalla società. E che copra tutto il resto dell’Olimpico – esclusa ovviamente la curva Nord – in un unico abbraccio cromatico.

Ovviamente, l’ideazione (che già esisterebbe) è top secret: l’unica certezza è la composizione con una serie di “bandierine” – ma forse sarebbe meglio parlare di cartoncini colorati – ovviamente gialle e rosse, che dovrebbero comporre un mosaico lungo tutto l’impianto. Poi, l’immagine di richiamo sarebbe ovviamente affidata alla curva, che però è autonoma e si è mossa per conto proprio, senza interagire con la società. A volere questa iniziativa sarebbero stati direttamente i proprietari, Dan e Ryan Friedkin, che alla partita con la Lazio tengono particolarmente.  Lo scrive La Repubblica.

8 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

8 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa