Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

L’ira di José, la replica di Rick: giocatori e staff li hanno divisi. Adesso la Roma cerca la tregua

Scoppia il caso Karsdorp: oggi la resa dei conti

Una palla di neve che si è trasformata in valanga; una valanga che adesso toccherà alla società provare a sciogliere. Inutile dire che il caso Karsdorp ha tenuto banco dalla fine della conferenza post partita dell’allenatore. Ciò che conta è se davvero la frattura fra Mou e l’olandese si possa ricomporre o se a gennaio il terzino dovrà fare le valigie. Tutto è nato a fine partita ,quando – a differenza del consueto – l’allenatore è sceso subito nello spogliatoio per parlare del gol subito nei minuti finali, che ha portato la squadra a perdere due punti. I colloqui sono stati con Abraham, a cui ha chiesto come mai stavolta abbiadato tutto e in altre occasioni no, mentre a Karsdorp, appunto, ha rimproverato la distrazione fatale al momento del pari col Sassuolo.

L’olandese, però, ha pensato di replicare, non accettando di fare da capro espiatorio della situazione e quindi la discussione è degenerata, senza alcun contatto fisico, ma con giocatori e membri dello staff tecnico che si sono interposti fra i due per evitare rischi. La società, pur dando carta bianca all’allenatore nella gestione del gruppo, è rimasta sorpresa da una simile bufera che si poteva evitare. Inoltre, sapendo bene come sia difficile vendere a gennaio un giocatore a cui un anno fa è stato fatto un rinnovo fino al 2025 (e quindi, visto che viene messo alla porta, al massimo si potrebbe prestare), l’obiettivo è arrivare a una ricucitura fra i due, magari provando a far fare da mediatore a capitan Pellegrini. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

9 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

9 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa