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Mourinho: “Contro il Servette farò dei cambi. Dobbiamo rischiare tutto per vincere”

Le parole dell'allenatore giallorosso alla vigilia del match di Europa League contro il Servette, in programma giovedì alle 21

José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di ServetteRoma. La partita tra svizzeri e giallorossi è in programma giovedì alle 21 ed è valevole per la quinta giornata della fase a gironi di Europa League. Di seguito le parole dell’allenatore giallorosso.

“La cosa migliore per il Servette sarebbe quella di pensare al campionato e domani mettere la seconda squadra. Noi vogliamo il primo posto e pensare di segnare qualche gol. So che il Servette in casa parte forte, ma speriamo che abbia la testa al campionato, il terzo posto nel girone dovrebbe averlo”.

Su chi gioca meno è più facile lavora sulla testa o sul campo?
“Domani non pensiamo ai gol, pensiamo a vincere. La partita è sufficientemente difficile. Se lo facciamo e lo fa anche lo Slavia ci giocheremo tutto alla fine. Intanto è importante vincere domani. Ho avuto qualche esperienza nei cambi di giocatore con risposte che non mi aspettavo. La nostra difficoltà oggi è dietro perché senza Smalling e Kumbulla siamo pochi. Abbiamo due gare fuori in tre giorni, abbiamo bisogno di tutti e per questo domani farò dei cambi aspettando una risposta positiva e che la gente non abituata ad andare in panchina trovi il modo giusto per entrare e fare bene. Non ho paura di arrivare all’ultima giornata per passare il turno”.

Dybala, Pellegrini e Renato Sanches come pensa di gestirli?
“Non giocheranno tutti e tre insieme. Devo fare un po’ di gestione. Domenica anche è molto importante. La gestione di Renato è ovvia. Lorenzo nell’ultima partita ha fatto la prima ora di gioco dopo tanto e Paulo è arrivato dall’Argentina e non è mai facile e ha giocato 88 minuti. Bove deve giocare 90 minuti e fare la doppia maratona. Dobbiamo avere la forza psicologica per dare tutto. Il pareggio non mi dice nulla. Il problema non è la qualificazione”.

Come sta Mancini?
“Non abbiamo nessun altro. Se domani mi dice che non è possibile allora non gioca. Se mi dice che ce la fa allora giocherà”

La partita di Praga ti ha deluso per l’atteggiamento?
“E’ inaccettabile. Al di là del risultato che ogni tanto può essere negativo. Io quel giorno ero in tribuna ed era dura. L’atteggiamento non c’era, nemmeno la concentrazione. Tutti sappiamo che il derby ha un peso diverso anche per colpa dei giornalisti che ne parlano dal lunedì quando il giovedì c’è prima un’altra gara. A Praga partita orribile e ne abbiamo parlato oggi. Ormai è il passato e c’è un’altra partita. Il campo è un disastro”.

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