Alla fine, José Mourinho ha avuto ragione. Domenico Berardi è stato ammonito, l’arbitro Marcenaro ha espulso un giocatore del Sassuolo e ha assegnato un rigore alla Roma, che ha conquistato la vittoria in una partita inizialmente in salita, ottenendo il sesto successo nelle ultime otto gare e raggiungendo la zona Champions. È difficile dire se le critiche di Mourinho alla vigilia nei confronti di Berardi e dell’arbitro abbiano avuto effetto, ma certamente, a partita conclusa, lo Special One era visibilmente soddisfatto.
Mourinho ha regalato uno degli episodi memorabili della sua carriera con le interviste post-partita in portoghese, prima a Dazn e poi davanti ai giornalisti, tradotto dall’addetto stampa della Roma. Il suo obiettivo dichiarato era “evitare fraintendimenti”, una continuazione del suo spettacolo in conferenza stampa del sabato. Il quarto uomo, Marcenaro, già conosciuto da Mourinho durante la partita, non ha ammonito Mancini su Laurentié, come previsto dallo Special One, né ha mostrato segni dell’instabilità diagnosticata dallo stesso Mourinho.
Nella ripresa, scrive La Repubblica, Mourinho ha corretto la carenza di gol della sua squadra riempiendo il campo di attaccanti e sfruttando il rosso a Boloca, che è stato poco furbo nell’entrata su Paredes. Anche Erlic è stato precipitoso, causando il rigore trasformato da Dybala dopo aver toccato Kristensen in area. Il secondo gol della Roma è giunto grazie al terzino danese di Mourinho, autore di un tiro deviato nella propria porta da Tressoldi. Le critiche dell’allenatore nei confronti dell’arbitro potrebbero costargli una multa fino a 50.000 euro e, in base all’articolo 23 del codice di giustizia sportiva, una squalifica (seppur improbabile) di due giornate.


