L’Elfsborg di Hiljemark: dal pericolo Baidoo al campo sintetico

Conosciamo meglio la squadra svedese, avversaria della Roma nella seconda giornata della "league phase" di Europa League

Hiljemark

GiovedƬ sera la Roma sarĆ  ospite dell’Elfsborg per la seconda giornata di Europa League. Le due squadre si affronteranno alla Boras Arena per cercare di conquistare la prima vittoria nella “league phase”. Alla prima giornata, infatti, i giallorossi hanno pareggiato 1-1 all’Olimpico contro l’Athletic Bilbao; gli svedesi hanno perso 3-2 in Olanda contro l’AZ Alkmaar disputando però una buona partita.

Dopo 25 giornate (in Svezia il campionato comincia prima viste le diverse condizioni atmosferiche) l’Elfsborg ĆØ quinto in Allsvenskan con 41 punti, 15 in meno della capolista Malmo. In 25 giornate hanno messo a referto 12 successi, 5 pareggi e 8 sconfitte con 35 gol subiti e 48 segnati, numeri che la piazzano come primo miglior attacco del campionato svedese. Ma conosciamo meglio la prossima avversaria della Roma.

Elfsborg

Elfsborg, storia locale ed europea

L’Idrottsfƶrening Elfsborg, meglio noto come IF Elfsborg, ĆØ nata nel 1904 nella cittĆ  svedese di Boras. Il 120 anni di storia ha conquistato 6 campionati svedesi e due Svenska Cupen, oltre che la prima edizione della Supercoppa di Svezia nel 2007. Fino al 2004 disputava le proprie partite casalinghe al Ryavallen (capienza: 19.1000), salvo poi spostarsi all’attuale Boras Arena (capienza: 17.800).

La loro prima partecipazione a competizioni Uefa risale al 1971-1972, quando vennero eliminati al primo turno di Coppa Uefa dall’Herta Berlino. La loro prima vera ed ultima partecipazione alla fase a gironi ĆØ nel 2013-2014, dove arrivarono terzi nel gruppo completato da Salisburgo, Esbjerg e Standard Liegi. In questa stagione si sono qualificati alla “phase league” vincendo tre turni di qualificazione più lo spareggio finale.

Elfsborg

Come gioca e pericoli principali

La squadra allenata da Oscar Hiljemark, vecchia conoscenza della Serie A, adotta una strategia di gioco basata sul 3-4-2-1, puntando su intensità e movimento costante. Il principale realizzatore della squadra è il ghanese Michael Baidoo che, nella stagione in corso, ha registrato 13 gol e 7 assist. Oltre a lui, spicca Arbër Zeneli, uno dei giocatori più esperti della squadra, con esperienze pregresse nei campionati olandese e francese.

Un fattore da tenere in considerazione, oltre ai pericoli principali sopra citati, ĆØ il campo sintetico su cui la squadra di Hiljemark gioca le partite casalinghe. Questo tipo di terreno ĆØ notoriamente ostico per le squadre non abituate. Le superfici artificiali richiedono un diverso approccio fisico e tecnico, rappresentando un’ulteriore nella trasferta svedese per i giallorossi di Ivan Juric.

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