Vincent Candela è tornato a parlare della Roma e lo ha fatto alle frequenze di TeleRadioStereo. L’ex calciatore giallorosso ha detto la sua su Roma-Inter, su Daniele De Rossi e su José Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.
Hai fatto tanti Roma-Inter. Come la vedi?
“Mi ricordo il 5-4 di 26 anni fa, sul 4-4 potevamo coprirci di più. Questo è un momento speciale, sarà una partita speciale. Non mi piace parlare di riscatto, ma in caso di vittoria potrebbero cambiare alcune cose dal punto di vista mentale. Sarà difficile perché l’Inter risponde sempre presente nelle partite importanti”.
Come si fa a fare un contratto di 3 anni ad un allenatore e poi mandarlo via dopo quattro partite?
“Il motivo è la fragilità della società, ognuno può fare le sue scelte, ma ci sono momenti e modi di farle. Con De Rossi hanno sbagliato il momento, il modo e anche a chi lo hanno fatto. Le paure e le fragilità si trasmettono dalla società ai giocatori. Al di là del fatto che sia mio amico o che ami la Roma, era un percorso importante per lui e per la squadra”.
Da quant’è che non vedi la Roma giocare bene?
“Da un bel po’, ma perché tatticamente anche con Mourinho, è vero abbiamo vinto la Conference, però era il minimo con quella squadra. Secondo me era giusto vincerla, con Mourinho abbiamo avuto un po’ di difficoltà a giocare bene e quindi è passato un bel po’, perché neanche Fonseca mi piaceva. Forse dobbiamo tornare a Di Francesco”.
Hai criticato Mourinho per il gioco, però con lui siamo arrivati a due finali europee consecutive.
“Io non l’ho criticato perché giocava male, ma per il comportamento dopo Milan-Roma 2-2, che sono andati a festeggiare sotto la curva per 10 minuti. Io sono molto pragmatico, l’importante è vincere. Io ho criticato il suo comportamento che a volte era un po’ eccessivo. Poi quando dai del traditore ad un giocatore… ai miei tempi non si faceva così”.


