Paolo Di Canio è intervenuto a Sky Calcio Club. L’ex giocatore della Lazio ha analizzato la sconfitta ne derby dei biancocelesti, attaccando la società, Guendouzi e anche il tecnico Sarri. Queste le sue parole:
“Guendouzi è riconosciuto come un leader da compagni e tifosi laziali, ma per me è un leader dissonante. L’anno scorso faceva errori gravi e aveva pure il coraggio di prendersela con gli altri. Si è preso questo ruolo, ha questo fervore. Oggi poteva risparmiarsi quel gesto, ma capisco che in un derby può succedere. È stato fatto passare sotto traccia e sottovalutato l’indice di liquidità, con l’indebitamento e il costo di lavoro allargato. In questi anni il presidente della Lazio è stato veramente bravo nella gestione amministrativa ed economica, ma è stato grave quello che è successo quest’estate”
Di Canio ha poi parlato di una conversazione con un suo amico che ha delle quote del West Ham: “Mi ha detto: ‘Non è possibile, neanche in una squadra del pub succede questo’. Tre parametri, votati anche da lui. È stato questo l’atto grave, nei confronti dell’ambiente, ma anche dei giocatori e dell’allenatore. Alcuni giocatori si sono sentiti protetti e magari anche contenti perché non c’era competizione interna. Alcuni giocatori che non sono di una dimensione incredibile hanno assunto un ruolo anche superiore a quello che potrebbero avere”.
Infine Di Canio ha criticato anche la scelta di Sarri: “E soprattutto hai preso un allenatore che in queste cose, purtroppo istintivamente, quando le cose non vanno rischia di fare danni, anche nella comunicazione. Lui parla in modo molto spartano, ma Maurizio non è quel tipo di allenatore che in questo momento ha la capacità di dialogare e arrivare a un compromesso con i giocatori. Storicamente è uno molto integralista. A me piace come allenatore, ma non è quello che serve ora“


