Se da un lato la Roma viaggia a gonfie vele sul campo con 24 punti ottenuti nelle prime undici giornate di Serie A, il progetto del nuovo stadio a Pietralata porta con sé diversi dubbi. Roberto Gualtieri, sindaco della Capitale, ha ribadito in più occasioni che la presentazione del progetto definitivo avverrà entro la fine del mese corrente, novembre.
Secondo quanto affermato da Fanpage.it, tuttavia, gli scavi archeologici sarebbero fermi dal 16 giugno e senza aver fatto gli scavi archeologici richiesti dalla Soprintendenza, non è possibile presentare alcun progetto definitivo. Lo scorso 16 ottobre la Roma ha scritto una lettera al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale e nel testo si legge che, per varie difficoltà, i lavori nelle aree intorno al “bosco” non possono al momento andare avanti. Il club giallorosso, dunque, ha bisogno di un intervento comunale prima di poter procedere con le operazioni volte a favorire gli scavi in quella zona.
Stadio Roma, la presenza della cisterna
Inoltre, ci sarebbero altri due impedimenti che stanno momentaneamente rallentando il tutto. Il primo problema riguarda un’antica cisterna romana già presente al momento delle precedenti valutazioni sull’area. La Roma comunica che “si stanno valutando diverse ipotesi progettuali, compresa la possibilità di valorizzare la cisterna integrandola nel manufatto”.
La seconda difficoltà è legata a delle cave sotterranee che sono state scoperte al momento degli scavi: “Si coglie l’occasione di questa nota per completare il quadro delle indagini in corso trasmettendo la documentazione relativa ad un sistema di cave sotterranee intercettate durante l’esecuzione dei sondaggi geognostici”.
Nuovo stadio, il “nodo archeologico”
All’interno di queste grotte, scrive il Comitato ‘Sì al Parco Sì all’Ospedale No allo Stadio’, ci sono resti di acquedotti romani ed era già stata effettuata una segnalazione tramite PEC alla Soprintendenza Archeologica e ai Carabinieri del Nucleo Tutela Archeologica, ma è stata completamente ignorata.
Insomma, gli scavi sembrano tutto tranne che agli sgoccioli e c’è la possibilità che la presentazione del progetto definitivo possa slittare di parecchio.



