La pesante sconfitta con l’Inter ha sancito una svolta nella gestione dei Friedkin, che hanno mandato una chiaro segnale alla squadra. Nessuno si senta al sicuro. In una notte la cultura degli alibi ĆØ stata spazzata via. I texani hanno speso un miliardo in 5 anni, e la Roma non si ĆØ mai avvicinata realmente alla Champions. Il crollo di San Siro non ĆØ stato gradito, e i Friedkin hanno iniziato a fare i conti, specie in uscita.
Celik ed El Shaarawy sono con un piede e mezzo fuori da Trigoria. Il loro rinnovo ĆØ ancora più lontani di quelli di Dybala e Pellegrini. Ferguson e Tsimikas toneranno in Inghilterra alla scadenza dei loro prestiti. Cosi come non verranno riscattati Zaragoza e Venturino. I 20 milioni di euro che sarebbero stati investiti per loro verranno dirottati sull’acquisto di un’ala sinistra offensiva più affidabile e incisiva sotto porta.
Ndicka e KonƩ per far quadrare i conti
Anche Angelino e Dovbyk, partiti titolari a inizio stagione, ormai sono ai margini. In bilico ci sono anche altri pilastri della squadra come KonĆØ e Ndicka, gli indiziati principali per essere ceduti e far quadrare i conti con la Uefa. Una riflessione potrebbe essere fatta anche su Cristante, il cui rinnovo ĆØ stato messo in stand-by, ed Hermoso.
Cosi, come scrive il Corriere dello Sport, bisogna ripartire da totem come Svilar, Mancini, Malen, Wesley, Pisilli e SoulƩ. Poi ci sono i giocatori da valorizzare e modellare come Vaz, Ghilardi ed El Aynaoui. Solo questi 9 sono certi di rimanere.



