Il Porto non libera Rodrigo Mora, ma Francesco Farioli continua a tenere in panchina il classe 2007, confermando che nei suoi piani tattici non c’è spazio per il talentino portoghese. Nella seconda partita di campionato contro il Rio Ave il numero 86 ha disputato zero minuti.
Il trequartista, per la seconda volta, ha vissuto un post partita che tra abbracci e saluti con i compagni ha avuto un sapore d’addio, anche se l’affare con la Roma sembra lontano dalla chiusura. Il tecnico del Porto dopo il triplice fischio ha commentato la situazione: “Ci sono cose che sono soggette a diverse interpretazioni… alla fine delle partite i giocatori si salutano e socializzano parecchio”.
Farioli: “Mora lo scorso hanno ha giocato 2000 minuti, alla gente piace parlare”
Nelle scorse ore hanno fatto discutere le parole dell’avvocato di Mora. “Il ragazzo sta soffrendo”, queste le sue dichiarazioni. Farioli ha detto la sua: “Alla gente piace creare narrazioni. Non mi ha mai parlato, non sa se Rodrigo sia la prima, la seconda o la terza opzione. Questo genere di cose non aiuta nessuno. Quando una persona vicina parla e prende certe posizioni, non mette in buona luce la persona di cui dovrebbe prendersi cura. Rodrigo Mora è stato al centro delle discussioni fin dalla scorsa stagione, soprattutto nella prima metà. C’è la voglia di creare una narrazione e una storia”.
Poi l’allenatore italiano ha messo al primo posto il collettivo: “Io sono qui per scegliere gli 11 titolari e chi far entrare. Quando hai giocatori come Gabri e Rodrigo nella stessa posizione, è un privilegio e devi prendere delle decisioni. Rodrigo ha giocato quasi 2000 minuti la scorsa stagione e Gabri quasi altrettanto. Quello che abbiamo fatto per loro, lo abbiamo fatto anche per gli altri, e tutti lo hanno accettato. In questo club e in questo gruppo in particolare, il collettivo è la priorità, perché credo davvero che non ci sia niente di più grande dell’FC Porto”.



