Andrea Caracciolo ha dedicato la sua vita calcistica al Brescia. Tra il 2001 e il 2018 ha collezionato con le Rondinelle 179 gol in 418 presenze, diventando così il miglior marcatore nella storia del club. A La Gazzetta Dello Sport, l’attuale presidente del Lumezzane ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato della sua carriera dedicata a una sola squadra, così come Francesco Totti, e di quando è stato vicino a vestire la maglia della Roma. Ecco le sue dichiarazioni.
“Lontano dal Rigamonti ho sempre faticato. Penso a Palermo, dove arrivai nel 2005 per sostituire Toni. All’inizio giocavo bene, ma colpii solo pali e traverse e fui criticato. Nel 2006, invece, mi voleva la Roma. Feci di tutto per andare via, ma Guidolin mi convinse a restare. Fu una scelta sbagliata. Non ho avuto la forza di reagire a qualche nuvola scura”.
Il rimpianto più grande, infine?
“Tutte le volte in cui sono andato via da Brescia. Sono fiero di essere stato un capitano e una bandiera. Sognavo un addio come quello di Totti a Roma, quando lo vidi piansi a dirotto, ma Cellino non me l’ha permesso. Un giorno tornerò a Brescia. Non so in quale veste, ma tornerò”.


