Graziani critico sull’attacco della Roma: “Gasperini lavora con ciò che ha, ma servono gol”

L’ex giallorosso commenta la crisi offensiva della squadra: pochi attaccanti veri, troppi difensori in avanti. E su Dovbyk: “Meritava più spazio col Milan”

Graziani

Francesco Graziani ha commentato senza troppi giri di parole la situazione offensiva dei giallorossi. In un’intervista concessa a Il Tempo, “Ciccio” ha messo sotto la lente di ingrandimento i limiti del reparto avanzato, ormai diventati il tema dominante attorno alla squadra di Gian Piero Gasperini.

«Ad un certo punto il Milan non riusciva più a venire fuori, ma gli attaccanti erano diventati Cristante e Mancini e a volte Ndicka. Forse si poteva concedere almeno mezz’ora a Dovbyk. La Roma non ha attaccanti che fanno gol e Gasperini per ora deve lavorare su quelli che ha».

Si può lavorare individualmente sugli attaccanti?
«Assolutamente sì, poi è chiaro che non si diventa Van Basten dall’oggi al domani. Ma se io fossi Dovbyk direi a Gasperini: “Mister, dove potrei migliorare? Che tipo di attaccante posso diventare con lei?”. Nomino lui ma si potrebbe fare lo stesso discorso per gli altri, poi non so se c’è questo tipo di dialogo o se l’allenatore dà delle indicazioni che poi non sono rispettate, non parlo di certezze, ma perché mancano alcune caratteristiche. Quando ho visto giocare Ferguson contro Bologna non mi era affatto dispiaciuto, sullo stesso bene trequarti lui non porta mai palla non si è più visto e adesso che non c’è è ancor più chiaro che la Roma arrancava, se la necessità di cambiare disegno serve qualcosa di meglio».

Cosa non ha funzionato sul mercato?
«Massara conosce calciatori a tutte le latitudini, ma senza possibilità di investire è difficile. Gasperini con questa squadra sta facendo un miracolo, quando la Roma è prima in classifica faccio lo screenshot alla classifica perché è un grande risultato. Ma se non si trovano soluzioni davanti, il tecnico le sta provando davvero tutte, anche con i due argentini davanti ma alla lunga senza punti di riferimento non si va lontano».

Gasperini ha cambiato tanto davanti, punterebbe su un centravanti con continuità?
«Penso che Dovbyk ha qualche caratteristica che possa aiutarlo di più, ed è chiaro che gli altri non devono essere dimenticati. L’ucraino non mi ha mai entusiasmato ma è stato capocannoniere in Spagna dove se non ben ricordo ha segnato 20 gol. Bisogna dare almeno quattro o cinque gare di fila prima di trarre un giudizio definitivo. Io insisterei con Dovbyk titolare».

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