La qualificazione in Champions League passa storicamente per la capacità di imporsi lontano dalle mura amiche. È una lezione che la Roma sembra aver imparato nuovamente sotto la gestione di Gian Piero Gasperini, trasformando quello che negli ultimi anni era diventato un tallone d’Achille cronico nel principale motore della propria stagione.
Stasera al Bluenergy Stadium contro l’Udinese, i giallorossi cercano l’ottavo successo esterno in campionato, un traguardo che segnerebbe un punto di svolta statistico e psicologico.
Gasperini punta il record di Mourinho
Il rendimento della Roma di Gasperini fuori dall’Olimpico è già superiore a quello delle ultime gestioni. Con 7 vittorie conquistate finora in Serie A – a cui si aggiungono i 3 successi in 4 gare di Europa League – il tecnico ha già eguagliato lo score totale della passata stagione e superato le 6 vittorie dell’annata 2023-24. In caso di successo stasera, Gasperini raggiungerebbe quota 8, eguagliando il massimo storico ottenuto da José Mourinho nella stagione 2021-22, quella culminata con il trionfo in Conference League.
I precedenti confermano che la soglia per l’Europa che conta si alza proporzionalmente ai punti raccolti in trasferta. Negli anni d’oro delle qualificazioni consecutive, la Roma mantenne medie altissime: dalle 9 vittorie del 2014-15 fino al picco di 12 successi esterni registrato sia nel 2016-17 che nel 2017-18. Il declino dei risultati lontano da casa iniziò nel 2018-19, quando il bottino scese a 6 vittorie, inaugurando un periodo di assenza dalla Champions interrotto parzialmente solo dai successi di Fonseca – 11 vittorie esterne nel 2019-20.



