Nonostante un investimento record di quasi 100 milioni di euro tra la sessione estiva e quella invernale, la Roma non è riuscita a cancellare i dubbi e le tensioni interne. Gasperini ha apprezzato lo sforzo economico dei Friedkin, ma resta convinto che alcune scelte e tempistiche errate abbiano frenato la corsa verso la Champions League. La sconfitta a Udine ha amplificato malesseri che già si erano manifestati nelle settimane precedenti.
Come scrive La Gazzetta dello Sport, la Roma ha infatti investito enormi risorse, con una spesa che potrebbe arrivare fino a 193 milioni considerando i riscatti e i bonus. Un impegno che ha dimostrato la volontà della proprietà di sostenere Gasperini. Tuttavia, il tecnico giallorosso ha evidenziato che, seppur apprezzando gli arrivi di Malen e Zaragoza, alcuni acquisti, come quelli di Vaz e Venturino, sono visti più come investimenti per il futuro che come rinforzi utili nell’immediato. Inoltre, alcune richieste di Gasperini, come quella di un esterno sinistro, sono state soddisfatte troppo tardi.

La frustrazione di Gasperini tra scelte e gestione delle trattative
Un altro aspetto che ha creato disagi è la gestione dei tempi nelle trattative. Gasperini avrebbe preferito l’acquisto di un profilo come quello di Nkunku, ma la lentezza nelle negoziazioni ha esasperato ulteriormente il suo malcontento. Il tecnico crede fermamente che questa stagione rappresenti una grande occasione per centrare la Champions e si aspettava che la società accelerasse sul mercato per sfruttare al meglio tale opportunità.
La pesante sconfitta di Udine ha messo in evidenza ancora di più le difficoltà della squadra e ha accresciuto la frustrazione di Gasperini. In conferenza, il tecnico ha chiaramente affermato che bisogna capire quale direzione vuole prendere la Roma. Se puntare sui giovani per un progetto a lungo termine o competere immediatamente per tornare tra le grandi d’Europa.


