Paulo Dybala è l’essenza del calcio. La stella argentina ieri sera ha illuminato lo stadio Olimpico, all’esordio stagionale della Roma in Serie A contro la Fiorentina. Non c’è stata partita: 4-0 con 3 gol di Malen su altrettanti assist della Joya e rete finale di Pisilli.
Ripieghi difensivi, accelerazioni, scatti e cambi di direzione improvvisi, fantasia, qualità allo stato puro, leadership: nella prestazione del numero 21 c’è stato tutto. Perfetto. Dybala, quando riesce a trovare una certa continuità e forma fisica, è il calciatore che vale da solo il costo biglietto perché le emozioni non hanno un prezzo. I bambini si innamorano del calcio soprattutto perché esistono professionisti come lui.
La Joya ha fatto impazzire la difesa della Fiorentina: imprendibile dall’inizio sino al 79°, ovvero, quando Gasperini ha deciso di concedergli un po’ di riposo. Con i 3 assist di ieri, Dybala ha raggiunto un record personale in Serie A.
Dybala, 7 assist nelle ultime 4 partite di Serie A con la Roma: non gli era mai accaduto in carriera
“Sono sicuro che Dybala farà una grande stagione”. Gasperini era stato chiaro alla vigilia di Roma-Fiorentina e l’inizio non è stato proprio male. Prestazione maestosa dell’argentino arricchita da 3 assist: “Dybala è una bestia: altroché muscoli di seta come diceva qualcuno. Può fare pure i supplementari. Lui è un giocatore di livello mondiale che ha fatto una preparazione di assoluto livello e sta facendo prestazioni di valore”. L’elogio di Gasp a fine partita.
La stella argentina con i 3 passaggi decisivi che hanno permesso a Malen di segnare la sua seconda tripletta con la maglia giallorossa ha raggiunto un traguardo personale. La Joya, infatti, per la prima volta ha servito almeno un assist in 4 partite consecutive di Serie A: non gli era mai successo, considerando anche due stagioni diverse. La striscia più lunga era di 3 gare e gli era accaduto in tutte le sue esperienze precedenti: sia con la Roma che con la Juventus e il Palermo.
Dybala negli ultimi 4 match di campionato dei capitolini ha partecipato a 7 gol con altrettanti assist: Parma, Lazio, Verona (2) e Fiorentina (3) le vittime. “È un ragazzo che a 32 anni è nel pieno della maturità. Certo, magari non ha più la velocità e la potenza di tiro di quando era più giovane, ma ha migliorato in tutto e per tutto altre caratteristiche e altre qualità”. L’argentino sembra più uomo squadra rispetto al passato, più disposto a far segnare gli altri che se stesso. La speranza è che il Dio del calcio preservi l’attuale condizione fisica della Joya: ne beneficerebbe tutto il campionato.



