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L’Avversario: il Sassuolo di De Zerbi è un meticoloso capolavoro tattico. Numeri e statistiche

Arrivati alla penultima giornata prima del giro di boa, la Roma di Eusebio Di Francesco affronterà nel boxing day il Sassuolo di Roberto De Zerbi, vera e propria sorpresa del campionato. A dirlo sono i numeri.

Dalla salvezza con Iachini ad oggi, la nuova vita del Sassuolo.

A distanza di un anno il Sassuolo ha letteralmente cambiato volto. Nella scorsa stagione Giuseppe Iachini è riuscito a regalare ai neroverdi la tanto sperata salvezza, ma il gioco non ha entusiasmato né la piazza, né il presidente. Patron Squinzi, infatti, ha voluto puntare su un allenatore che risaltasse un gioco offensivo in grado di trasformare il Sassuolo in una potenziale macchina da gol. Cosi è stato, in queste prime 17 giornate di campionato il Sassuolo di Roberto De Zerbi ha realizzato 27 reti, praticamente le stesse ottenute in totale nella passata stagione (29) e, nonostante una difesa non impeccabile e piuttosto penetrabile, ha un trend migliore rispetto la stagione 2017/2018 con 23 reti subite (cioè meno del 50% del totale della passata stagione: 60). Il miglioramento è palese e la classifica rende giustizia ad una squadra che attualmente ha un punto in più della Roma in classifica e lotta per un posto in Europa League, impresa che al Sassuolo è riuscita solo ad Eusebio Di Francesco.

Dalla Serie D alla Serie A, la rapida ascesa di Roberto De Zerbi.

Roberto De Zerbi, nonostante la giovane età (39), è un allenatore di campo che ha percorso tutte le categorie dalla Serie D alla Serie A. Dopo la sua prima esperienza con il Darfo Boario nel 2013, è in Lega Pro nel Foggia che ruba la scena a quasi tutta Italia. Il gioco offensivo, la raffica di gol e la vittoria della Coppa Italia di Serie C sono stati risultati che hanno reso appetibile la figura di De Zerbi anche in Serie A. Le porte del Palermo gli furono aperte da Zamparini dopo l’esonero di Ballardini, ma l’esperienza fu atroce e forse troppo affrettata, tanto che De Zerbi venne esonerato. Ma è nel 2017 che nel suo piccolo, l’attuale tecnico del club emiliano, compie un’altra impresa, stavolta sulla panchina del Benevento. De Zerbi assume il comando di un club ormai destinato alla retrocessione, dandogli però dignità, entusiasmo, bel gioco e soprattutto gol. L’inevitabile retrocessione del Benevento non ha danneggiato affatto la carriera di De Zerbi che, anzi, viene messo sotto contratto da Squinzi proprio nell’estate scorsa in vista di una nuova stagione dove il Sassuolo ha voluto ridare ampio respiro ad un progetto che sembrava essersi interrotto con l’addio di Eusebio Di Francesco.

Numeri, statistiche e percentuali di chi vuole indossare l’abito delle grandi occasioni.

Oltre i gol realizzati, un posizionamento tattico impeccabile e un impronta di gioco che rispecchia il credo tattico dell’allenatore, il Sassuolo di De Zerbi è premiato anche dalla statistica. Ad oggi è uno dei club più pericolosi della Serie A, con 14.7 tiri a partita che hanno fruttato in 26 partite stagionali (Amichevoli e Coppa Italia incluse) ben 58 reti. Un possesso palla importante che si stabilizza con una media del 54.7%, dato statistico importante se si considera il fatto che il Sassuolo non è una big della Serie A, ma un’outsider di tutto rispetto. Anche la precisione fa la differenza, infatti il Sassuolo nella costruzione della manovra sbaglia pochissimo, tanto che ha una precisione media nei passaggi dell’85.6%.

Un avversario pericoloso da non sottovalutare, soprattutto considerando che il momento della Roma non è dei migliori e che in casa, allo Stadio Olimpico, si è commesso più di un passo falso. Sbagliare sarebbe delittuoso, certo, ma il Sassuolo di Roberto De Zerbi verrà all’Olimpico nel tentativo di stupire ancora.

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