LaĀ reazioneĀ cāĆØ stata, ma in classifica non si nota la differenza ed ĆØ lƬ che, invece, cāĆØ bisogno di uno scatto importante per cominciare la risalita
Non bastano gli atteggiamenti giusti nĆ© un buon secondo tempo a Torino, non ĆØ sufficiente uscire dallo Stadium con la sensazione di essersela giocata e di avere ancora tutte le ossa al loro posto. LaĀ JuventusĀ non ha massacrato laĀ Roma, lāha battuta con cinismo consentendole di tenere il morale alto, ma non ci si può accontentare di questo, non cāĆØ un premio per chi perde ma evita una goleada, grazie a santāOlsen e a una difesa meno ballerina del solito. In qualche modo la sconfitta contro i bianconeri ĆØ stata accettata, perchĆ© sembrava impossibile immaginare un esito diverso, ma adesso cadono tutti gli alibi e si rialzano le pretese.Ā SassuoloĀ eĀ ParmaĀ sono due ostacoli da superare, non importa se col massimo sforzo, ma necessariamente col massimo risultato: i giallorossi hanno lāobiettivo di Ā«girareĀ» a 30 punti, hanno bisogno di vincerle entrambe, poi ci saranno le vacanze, il calciomercato e partirĆ la seconda fase di un campionato che sta aspettando chi resta indietro. LaĀ RomaĀ ĆØ a soli 4 punti dalla zonaĀ ChampionsĀ e tra le squadre in corsa ĆØ – sulla carta – la più forte, per cui nulla ĆØ ancora perduto. I segnali di ripresa ci sono,Ā Di FrancescoĀ proverĆ a sfruttarli per prendere 6 punti prima delle ferie, altrimenti sa cosa rischia: Ā«Io vivo sempre sotto pressione, alla fine nel calcio paga lāallenatore.Ā Quello che mi interessa ĆØ arrivare al 29 avendo più punti possibiliĀ».Ā PallottaĀ si fida diĀ Monchi, insieme hanno deciso di confermare la fiducia nel tecnico rimandando ogni valutazione alla fine del girone dāandata e se le cose non saranno andate come previsto ci sarĆ tutto il tempo di fare la rivoluzione, pescando tra i profili disponibili, anche se nessuno finora li ha convinti al 100%.


