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Champions League, quante squadre hanno passato il turno dopo aver vinto l’andata 2-1

Dal 1992-93, quando la competizione ha assunto la denominazione odierna, il risultato si è verificato 26 volte

La Roma ha battuto 2-1 il Porto, ma la rete subita da Adrian al 79′ dopo la doppietta di Zaniolo tiene tutto aperto in vista del ritorno. Ma quante volte dal 1992-93 (da quando il torneo si chiama Uefa Champions League) la squadra vittoriosa 2-1 in casa all’andata ha passato il turno?

Storia della moderna Champions League

C’è da dire che, nonostante sia appunto dal ’92 che il torneo ha la denominazione di Champions League, la formula odierna è in vigore solamente dalla stagione 2003-04. Nel 1992-93 la fase finale prevedeva 32 squadre che si affrontavano da subito ad eliminazione diretta, quindi dai sedicesimi di finale, e, quando rimanevano in corsa 8 squadre, esse venivano divise in due gironi da 4. Le prime di ogni gruppo giocavano la finale. Nella stagione seguente (1993-94) la formula della seconda fase è cambiata, con l’introduzione delle semifinali: nei due gironi da 4 le prime due squadre si giocavano il penultimo atto.

Dal 1994 al 1997 c’è stata un’ulteriore mutazione della formula: le squadre furono ridotte a 16, divise in quattro gruppi da 4 (con le prime due di ogni girone qualificate) e una fase ad eliminazione diretta che partiva dai quarti di finale. Nel 1997-98 e 1998-99 le squadre ammesse furono nuovamente 24, divise in sei gironi da 4 ed eliminazione diretta a partire sempre dai quarti di finale, ai quali si qualificavano le prime di ogni girone e le due migliori seconde.

Nella stagione 1999-00, e fino alla stagione 2002-03, la competizione fu portata nuovamente a 32 squadre, divise in otto gironi da 4 con le prime due di ogni gruppo qualificate al turno successivo. Le 16 squadre che avanzavano venivano divise in quattro gruppi da 4 e le prime due di ogni girone (quindi 8 squadre) accedevano ai quarti di finale. Dalla stagione 2003-04, come detto, la formula è quella odierna, con 32 squadre divise in otto gruppi da 4 e con le prime due che si qualificano per gli ottavi di finale.

Ecco chi ha passato il turno dopo un 2-1 casalingo e chi si è visto ribaltare il vantaggio

Prima di Roma-Porto, sono 26 le volte che in Champions League un match di andata ad eliminazione diretta è terminato con una vittoria per 2-1 della squadra di casa. Il bilancio è in perfetta parità: 13 volte è arrivata la qualificazione, 13 volte ha passato il turno la squadra che aveva perso la prima gara. Anche il bilancio della Roma è in perfetta parità e vede un’eliminazione e una qualificazione al turno successivo. Per la prima bisogna tornare indietro ai quarti di finale del 2006-07 quando i giallorossi di Luciano Spalletti vinsero all’Olimpico per 2-1 contro il Manchester United di Ferguson, per poi venir travolti con un perentorio 7-1 a Old Trafford. Agli ottavi della stagione seguente (2007-08) risale invece la qualificazione: la vittoria casalinga fu replicata anche al Santiago Bernabeu di Madrid e consentì alla Roma di eliminare il Real e accedere ai quarti di finale.

La Roma è anche attrice protagonista dell’ultima volta che è stato ribaltato lo svantaggio: è accaduto negli ottavi di finale della scorsa stagione, quando i giallorossi persero in Ucraina con lo Shakhtar Donetsk ma riuscirono ad accedere ai quarti di finale grazie all’1-0 ottenuto in casa con gol di Dzeko. Il Porto, dal canto suo, non è mai partito da situazioni di svantaggio in trasferta per 2-1 nella gara di andata. Si tratta dunque di un risultato inedito per i lusitani. Per quattro volte su tredici, infine, la squadra in vantaggio è stata eliminata a causa della sconfitta per 1-0 nel match di ritorno.

 

 

 

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