Resta in contatto

Focus

Roma tosta e caparbia. L’analisi della sfida di Verona con i numeri di AS Roma Data (TWEET)

Gli uomini di Fonseca ottengono 3 punti fondamentali per il cammino in campionato. Pellegrini sempre più leader della squadra, male Under: ancora in rodaggio

La Roma vince una partita difficilissima, archiviando la pratica Hellas Verona in un solo tempo. I giallorossi, nonostante le difficoltà, trovano tre punti fondamentali per portarsi al quarto posto, in attesa del big match di venerdì sera contro l’Inter capolista. Nonostante i problemi creati dalla squadra di Juric, fino a ieri sera miglior difesa del campionato, la squadra di Fonseca ha saputo reagire e chiudere la gara con la vittoria. Analizziamo la sfida con i dati raccolti dal profilo Twitter AS Roma Data.

Il nome del momento è sicuramente quello di Lorenzo Pellegrini: il centrocampista giallorosso anche ieri ha messo in mostra le sue incredibili qualità: 6′ assist e un’altra prestazione da incorniciare.


Con lui in campo la Roma aumenta di tanto il suo potenziale offensivo, vista la mole di gioco creata dal numero 7:  la media realizzativa aumenta infatti da 1.6 gol a partita a 2.6. 


Nel primo tempo la Roma soffre ma trova il vantaggio due volte. Le incursioni dell’Hellas Verona sono pericolose, tant’è che arriva prima il gol del momentaneo 1-1, e poi il gol del possibile vantaggio dei gialloblu, annullato per fuorigioco. Il primo tempo vede le due squadre bilanciarsi sia sui tiri effettuati (5 per parte), sia sul possesso palla, aspetto che lo stesso Fonseca vuole aumentare notevolmente.


Nella ripresa la Roma sale in cattedra, e nonostante le non poche difficoltà, trova anche il gol del KO con Mkhitaryan. Il dato relativo al possesso palla mostra come i giallorossi abbiano subito la mole di gioco creata dall’Hellas, incapace però di sfruttare la situazione a suo vantaggio.


La Roma subisce un solo gol, il sesto da ottobre ad oggi in campionato. Nessuna squadra ha chiuso lo specchio della porta così bene in questo periodo. 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Focus