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Carboni: “Un peccato che Totti sia fuori dalla Roma”

L’ex difensore giallorosso: “Francesco ha grande esperienza, conosce l’ambiente calcistico, il nome ti aiuta, ma quando devi sederti e parlare devi avere delle conoscenze”

Amedeo Carboni, ex difensore della Roma, ha parlato ai microfoni di Radio Centro Suono Sport. Ecco le sue parole:

Dove ti trovi e cosa fai?
“Attualmente vivo a Barcellona, mi sono trasferito due anni fa da Valencia. Ho investito negli ultimi anni su una società che ristruttura gli stadi spagnoli. Abbiamo creato una società che ha investito su queste infrastrutture. Siamo diventati un punto di riferimento per la LIGA Spagnola e ho avuto contatti con la società giallorossa per presentare la nostra esperienza ai dirigenti. Spero ci tengano in considerazione perché per noi il mercato italiano sarebbe importante. Qualche settimana fa abbiamo firmato l’incarico per ristrutturare il mitico Azteca in Messico”.

Com’è l’evoluzione dell’emergenza coronavirus in Spagna?
“Qui in Spagna la situazione è stata decisamente grave fino a qualche giorno fa, ora sembra che l’emergenza si stia riducendo. Anche qui la LIGA sta dialogando con federazione spagnola e governo per partire quando ripartire. Mi sembra che stiano guardando molto al modello italiano. Il problema è con l’asso calciatori, perché i giocatori non vorrebbero vivere dei ritiri in clausura. La vera lotta in questo momento è su questo. Se si dovesse ripartire, sono convinto che i soldi rientreranno dalle tv, perché non si potrà andare allo stadio, ma ci saranno più spettatori dinanzi alle tv. Il campionato ripartirà in Spagna, eventualmente, un mese dopo il ritorno agli allenamenti. Certamente il fattore sportivo è stato compromesso, è difficile parlare di campionati regolari in assoluto, ma capisco l’intento del mondo del calcio: portare a termine le stagioni è fondamentale sul piano finanziario. Le criticità riguardano certamente lo screening dei calciatori, il monitoraggio delle famiglie, è difficile gestire questa eventualità dei ritiri più o meno blindati”.

Cosa è successo a Valencia?
“Evidentemente quella doppia partita con l’Atalanta, purtroppo, ha inciso sulla diffusione del virus. Fortunatamente però la zona di Valencia rispetto ad altre come Barcellona e Madrid, non ha avuto un numero di infetti elevatissimo”.

Come cambierà il mercato?
“Sono convinto che i grandi calciatori avranno sempre mercato, anzi potrebbero paradossalmente costare di più perché sono quelli che porteranno soldi alle società e contratti di sponsorizzazione. Il problema ci sarà sulla categoria dei calciatori normali, ci saranno molti prestiti e scambi”.

Come vedi Totti nel ruolo di scout o procuratore?
“Difficile capire cosa vorrà fare da grande: è un peccato che sia fuori dalla Roma, è una grande amarezza per tutti i tifosi giallorossi. Sicuramente ha grande esperienza, conosce l’ambiente calcistico, il nome ti aiuta, ma quando devi sederti e parlare devi avere delle conoscenze”.

Le difficoltà di Florenzi? Tornerà a Roma?
“La difficoltà iniziale riguarda certamente l’arrivo a metà stagione, non è mai facile cambiare campionato a gennaio. Però sono convinto che uno come Alessandro, che non si tira mai indietro, che dà sempre tutto in campo, avrebbe fatto bene se non ci fosse stato questo stop forzato”.

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