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Conte: “Fase 2 non è un liberi tutti”

“Entriamo nella fase due grazie al poderoso sforzo collettivo”

Da domani in Italia avrà inizio la tanto attesa ‘fase due’ dell’emergenza Coronavirus. Il Premier Giuseppe Conte è tornato a parlarne in un’intervista a La Stampa. Queste alcune delle sue parole:

La fase due

“Entriamo nella ‘fase due’ dell’emergenza, grazie al poderoso sforzo collettivo. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un ‘liberi tutti’. Evitare gesti di disattenzione o, peggio, un’opera di rimozione collettiva. Il virus continua a circolare tra noi, siamo ancora in piena pandemia”.

Conte parla degli equilibri rispettati e delle divergenze con le Regioni

“Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri. Dobbiamo essere orgogliosi di avere rispettato l’equilibrio tra poteri costituzionali. Non abbiamo mai pensato di delegare alla scienza la responsabilità di governo. Le divergenze di vedute con le Regioni sono fisiologiche. Quanto all’impugnazione delle ordinanze territoriali, la riserviamo solo ai casi di estrema necessità. Al momento le Regioni hanno in deposito 47 milioni di mascherine. Da lunedì saremo in grado di distribuirne 12 milioni al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni”.

Nessuna patrimoniale

“Si, escludo una patrimoniale. Il nostro debito rimane sostenibile, nel quadro di un risparmio privato molto cospicuo e di una resilienza particolarmente spiccata del nostro intero sistema economico”.

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