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ESCLUSIVA SLR, Roberto Trotta: “Chiedo scusa ai tifosi della Roma, ho tradito le aspettative”

Le parole in esclusiva sul nostro portale dell’ex giallorosso

La storia della Roma è da sempre legata alle gesta dei suoi calciatori. Vicino ai grandissimi, che il club ha omaggiato istituendo la “Hall of Fame”, vanno comunque accostati anche quelle meteore giunte nella Capitale con aspettative poi clamorosamente tradite. A distanza di oltre 20 anni, torna a parlare della sua esperienza nella città eterna, Roberto Trotta, prelevato dal Velez nel 1996 per formare con Aldair la migliore coppia difensiva della Serie A, e rispedito in Argentina dopo appena 10 presenze tra tutte le competizioni.

Roberto, oggi cosa fa? E’ ancora nel mondo del calcio o si è dedicato ad altro?
“Attualmente lavoro in televisione come opinionista per un programma della FOX. In realtà io sono un allenatore, ho già maturato 7 anni di esperienze e ora sono in attesa di un’altra opportunità”.

L’Argentina come sta affrontando il Coronavirus? Come sta il suo Paese?
“E’ una situazione molto complicata, siamo in isolamento obbligatorio per sconfiggere il Covid. Il problema è l’economia del Paese, considerato che anche prima della pandemia c’erano delle criticità importanti”.

Ora le vorrei chiedere della sua esperienza italiana. Che ricordo ha della Roma? Cosa non ha funzionato in Serie A?
“E’ stata comunque una bella esperienza, anche se a livello sportivo andò male. Non sono riuscito a giocare come avrei voluto, non sono riuscito a soddisfare le aspettative che c’erano su di me, è stato tutto molto difficile”.

Nutre dei rimpianti per non essersi imposto in giallorosso?
“E’ stata una sfortuna, perché non sono riuscito ad essere un giocatore importante nella Roma, come lo ero stato invece in tutti gli altri club in cui ho giocato durante la mia carriera”.

Lei è arrivato alla Roma per volere di Carlos Bianchi: che opinione ha sul tecnico argentino? Ha ancora rapporti con lui? E che idea si è fatto sul fallimento del mister in Italia?
“Bianchi è un grande allenatore, purtroppo non è riuscito a dimostrarlo nel vostro calcio. Oggi non abbiamo rapporti, non ci sentiamo mai, ma posso dirti che è una persona eccezionale”.

Sente ancora qualcuno dei suoi ex compagni romanisti?
“No, della Roma non sono rimasto in contatto con nessuno”.

Continua a seguire la Roma? Ha visto qualche partita in questa stagione?
“Io cerco sempre di informarmi e di seguire tutte quelle squadre in cui ho giocato. In Argentina talvolta danno le partita della Serie A, quando capita, mi fa piacere vedere le gare della Roma”.

In chiave mercato, il club giallorosso sta seguendo, tra gli altri, Adolfo Gaich per il prossimo anno: cosa ne pensa?
“Gaich è un giovane molto interessante con un gran futuro davanti. Per me è già pronto per giocare in Serie A”.

Ultima domanda: vuole mandare un messaggio ai tifosi della Roma?
“Certamente. Li ricordo con affetto, hanno una grande passione per la loro squadra. Mi dispiace e chiedo scusa per non essere riuscito a giocare come avrei voluto in quei mesi in cui sono stato a Trigoria”.

A cura di Flavio Maria Tassotti
tw: @FlavioMTassotti 

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