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Amarcord, 4 maggio 1949: l’aereo con a bordo il Grande Torino si schianta sulla collina di Superga

Settant’anni fa lo schianto dell’aereo del Torino sulla collina di Superga spezzava le vite di 31 persone. Tutta la squadra granata perì nell’incidente

Il 4 maggio del 1949 è una giornata triste per il calcio, non solo italiano ma internazionale. Esattamente settant’anni fa spariva il Grande Torino, una delle squadre più forti mai esistite. La tragedia, rimasta negli anni nei cuori di tutti gli appassionati di calcio, si consumò a causa dello schianto dell’aereo su cui viaggiava la squadra, di ritorno da Lisbona dopo un’amichevole con il Benfica, organizzata per aiutare l’allora capitano dei lusitani Francisco Ferreira, in difficoltà economiche.

Durante il viaggio di ritorno a Torino, pochi minuti dopo le 17:00, il trimotore FIAT G.212, con a bordo 31 persone (tutta la squadra del Torino, 3 dirigenti granata, 3 giornalisti e i membri dell’equipaggio), a causa delle pessime condizioni meteo, si schianta sulla collina di Superga, a pochi chilometri dalla città piemontese e dall’aeroporto di Aeritalia. Nella tragedia perdono la vita tutti i passeggeri, sancendo così la fine di quella squadra che non solo aveva vinto cinque scudetti di fila (dalla stagione 42-43 al 48-49), ma che era anche la spina dorsale della Nazionale di calcio italiana.

Dopo la tragedia il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino e gli avversari di turno, così come lo stesso Torino, schierarono le formazioni giovanili nelle restanti quattro partite. Il giorno dei funerali quasi un milione di persone scese in piazza a Torino per dare l’ultimo saluto ai giocatori. Lo shock fu tale che l’anno seguente la nazionale si recò ai Mondiali in Brasile viaggiando in nave.

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