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Lovren, l’anti-Smalling. No-vax e complottista tra Covid-19 e 5G: la vicenda

Lovren demonizza Bill Gates e aderisce al complottismo

Il mercato calcisticio ai tempi del Coronavirus rischia di dover tenere conto di molti aspetti, alcuni davvero inaspettati.
Dejan Lovren
, difensore centrale del Liverpool, 30 anni e una lunga carriera europea alle spalle, si è infatti pubblicamente esposto, supportando le teorie complottiste secondo cui la pandemia del Covid-19 sia legata alle antenne del 5G.
Il capo del movimento dei complottisti è guidato dal giornalista britannico Davic Icke che punta fortemente il dito nei confronti di Bill Gates, conosciuto ai più come il principale fondatore di Microsoft.

Lovren vs Bill Gates

Nelle ultime settimane Bill Gates, oltre essersi premurato di ringraziare pubblicamente tutti gli operatori sanitari per il loro impegno e arduo compito di questi giorni, ha anche lanciato la proposta di studiare un farmaco con il plasma immune per combattere il coronavirus.

 

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Thank you to all of the health care workers who are making heroic efforts to test and treat patients across the United States and the world.

Un post condiviso da Bill Gates (@thisisbillgates) in data:

E tra i tanti haters di Bill Gates, ecco spiccare proprio il nome di Dejan Lovren che ha commentato: “Game over Bill. People are not blind”, tradotto: “Hai perso Bill, le persone non sono cieche”. Una frase che in Inghilterra ha destato parecchio scalpore, poiché ha determinato un vero e proprio outing del calciatore croato, in favore della teoria del complotto secondo la quale le antenne del 5G verrebbero utilizzate per la diffusione del virus, allo scopo, una volta trovato il vaccino, di controllare le persone, magari inserendo al proprio interno dei microchip nanotecnologici.

Il dualismo Smalling-Lovren, tra la maglia giallorossa e una visione del mondo diametralmente opposta

Fronte mercato giallorosso, dopo 9 mesi Dejan Lovren è tornato in orbita, proprio nel bel mezzo della polemica complottista che ha coinvolto lo stesso calciatore del Liverpool. Si, perché Lovren nella sessione di mercato estiva del 2019 è stato veramente ad un passo dal club giallorosso, che ha poi virato su Chris Smalling.

Proprio il futuro dei due calciatori sembra destinato ad incrociarsi nuovamente in una serrata lotta per la maglia giallorossa.
Il futuro del difensore inglese in prestito dal Manchester United è incerto: il club inglese non sembra intenzionato ad abbassare le richieste economiche. Questo potrebbe inevitabilmente portare la Roma a sondare nuovamente la fattibilità della trattativa Lovren che, ad oggi, sembra essere il candidato numero uno per sostituire Smalling.

Al netto delle ultime vicende che hanno coinvolto Lovren, fa sorridere il confronto con Chris Smalling.
Il difensore britannico si è distinto per tutta la sua carriera sportiva per essere un convinto vegano, amante degli animali, ambientalista e salutista, schierato a favore del rispetto del pianeta e di tutti i suoi abitanti.

Dall’altra parte c’è Dejan Lovren, che potrebbe appunto rappresentare il dopo Smalling e contemporaneamente incarnare una figura intellettualmente e spiritualmente opposta al difensore di proprietà dei Red Devils.
Non solo per l’adesione al complottismo e per un regime alimentare differente, ma anche per il suo forte legame a quei movimenti No Vax, affiliati alle stesse teorie complottiste come spesso è possibile notare attraverso i suoi profili social, e la condivisione delle interviste e degli articoli dello stesso Davic Icke, in cui lo stesso Lovren si definisce: “membro della resistenza”. Insomma un cambiamento che non riguarderebbe solo il numero di maglia o l’aspetto tattico, ma molto, molto di più.

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