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Fonseca ad un gol da Di Francesco ma la zona Champions è un miraggio (TABELLA)

I numeri inchiodano la Roma di Fonseca

Il processo sembra ormai iniziato, il progetto americano pronto per scrivere la parola fine al suo racconto decennale: la Roma di Fonseca rischia di essere il canto del cigno della gestione James Pallotta.
In 9 stagioni si sono alternati 8 allenatori, 3 presidenti, 5 amministratori delegati, 2 direttori generali e 5 direttori sportivi, con un unico obiettivo: rimanere agganciati alla zona Champions League, in grado di dare respiro alle casse giallorosse e confermare la sostenibilità del progetto.
Ma il sinistro paragone con il gioco dell’oca è sempre più che mai calzante e puntuale: dopo le prime due stagioni che possiamo definire di “assestamento”, la Roma dal 2013 al 208 ha avuto modo di competere per il vertice del nostro campionato, arrivando ad un passo dalla finale di Champions.
Ma nelle ultime due l’involuzione è stata netta: nei risultati, nei gol fatti e subiti e negli obiettivi finali.

Facendo un paragone alla 28sima giornata di tutte le stagioni disputate sotto la gestione americana, la Roma di Fonseca (53) segna più o meno come la prima di Garcia (56) e l’ultima di Di Francesco (52), ma prende troppi gol (38) se pensiamo alla Roma di Garcia (16) e a quella di Spalletti (25).
Il paragone con la Roma di Di Francesco è poi impietoso: un gol più siglato, uno in meno incassato. Ma la zona Champions è lontana ben 9 punti (10 se consideriamo gli scontri diretti) e si fa fatica ancora a considerarlo un obiettivo alla portata dei giallorossi.

LA SITUAZIONE ALLA 28sima GIORNATA DAL 2011 al 2020

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