Stadio della Roma, Tor di Valle resta in pole ma ormai tocca al nuovo sindaco

Il Campidoglio grillino ha perso il treno, ma l’avanzamento dell’iter rende Tor di Valle, pur non brillando, ancora in pole position

Che si potesse votare a Natale lo Stadio della Roma era una possibilità presente solo nella narrazione personalissima del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Le notizie vere sono che il Ceo della Roma, Guido Fienga, ha incontrato la Raggi. Che il sindaco, qualora mai si andasse al voto in questa consiliatura, perde ancora pezzi. E che a metà gennaio è prevista la firma del preliminare di vendita fra la Eurnova di Luca Parnasi e la CPI di Radovan Vitek e a febbraio il rogito finale, atto che conclude la lunghissima pratica di acquisizione da parte dell’immobiliarista della Repubblica Ceca dei cespiti di azienda di Parnasi.

Se andrà bene per tutti la Roma resta su Tor di Valle. Non esistono alternative: il Flaminio, che ciclicamente rispunta come ipotesi, non è mai stato preso in considerazione dal club giallorosso, anche perché sarebbe la proprietà, cioè il Comune, a dover fare il primo passo. Cosa che non è mai avvenuta. E qualunque altra area – dai sempreverdi Tor Vergata a Fiumicino – richiederebbe comunque tempi lunghi per poter essere presa seriamente in considerazione.  Si legge su Il Tempo.

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