Kostantinos Koulierakis ha rilasciato un’intervista all’emittente pubblica greca ERT, che ha incontrato il difensore giallorosso nella Capitale per la trasmissione Kalimera ipame?.
Nel corso dell’intervista, Koulierakis è tornato sugli inizi al PAOK, club dove intende tornare in futuro, fino all’esperienza al Wolfsburg e all’arrivo in Italia.

Koulierakis: “Il PAOK mi ha mostrato la strada per diventare professionista”
Come sei entrato nel settore giovanile del PAOK?
“Sono andato a Salonicco, anche se il viaggio era stato annullato diverse volte. Entrare nell’accademia del PAOK era un sogno per me. Quando l’ho saputo ero molto felice, anche se naturalmente ero pure in ansia. Quando sono arrivato all’accademia, già dal terzo giorno avevano deciso di tenermi, non è stato necessario completare una settimana. Forse non mi avrebbero tenuto se fossi arrivato prima”.
I tuoi genitori ti hanno seguito a Salonicco?
“No, sono andato da solo e ho vissuto per tre anni negli alloggi del PAOK. Volevo andarci da solo. Non ho mai chiesto ai miei genitori di seguirmi, anche se era stata fatta loro questa proposta e credo che mio padre non ne abbia parlato a mia madre. Volevo affrontare questa esperienza da solo. Dal momento in cui sono entrato nell’accademia, il mio obiettivo era arrivare in prima squadra, riuscirci. Per questo non ho mai pensato che mi mancassero i miei genitori. Ero molto consapevole di quello che volevo”.
Come sei arrivato in prima squadra?
“All’inizio mi sono aggregato alla prima squadra per gli allenamenti, poi ho partecipato alla preparazione e da lì sono entrato in prima squadra, dove ho anche giocato. Ho giocato per due anni, poi è arrivato il Wolfsburg e adesso sono alla Roma. Avevo disputato due stagioni complete al PAOK, una grande squadra dove c’è pressione. Abbiamo vinto il campionato, perso delle finali, mi sentivo appagato e pronto per il passo successivo”.
Se un giorno tornassi a giocare in Grecia, quale squadra sceglieresti?
“Ovviamente vorrei giocare nel PAOK. Da atleta non sai mai cosa ti riserva il futuro, ma sicuramente nel PAOK, perché lì ho vissuto momenti bellissimi e il PAOK mi ha fatto crescere. Mi ha mostrato la strada per diventare un professionista”.



Allora torna in grecia….
18 mln buttati , poi spero mi faccia ricredere