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Roma-Inter: ecco perché Fonseca ha battuto Conte ai punti

La sostituzione di Veretout e non di Villar il capolavoro di Fonseca

Nel primo tempo Roma-Inter ha vissuto uno stallo tattico. Due le scelte fondamentali: Fonseca alzava Veretout su Brozovic, con l’avanzamento di uno dei centrali sulla mezzala più alta, Conte, invece, alzava Barella sul centrale libero dalla pressione dei due attaccanti. A spezzare lo stallo, i dettagli: l’Inter poteva andare in vantaggio sugli errori di Spinazzola (lenta risalita che ha tenuto in gioco Lukaku) e di Pau Lopez (rinvio sbagliato con i piedi). Poi la splendida azione di Veretout, che ha sradicato la palla dai piedi di Barella, e la Roma è andata in gol con tre passaggi con Pellegrini.

Nella ripresa l’Inter è entrata in campo con una ferocia tattica che nel primo tempo non aveva e la Roma ha mostrato quelle lacune mentali già viste con Napoli e Atalanta. La Roma ha avuto a disposizione delle transizioni per andare nuovamente in gol, ma non le ha sfruttate (la ripartenza di Dzeko con un quattro contro tre e la percussione di Veretout conclusa con il passaggio a Spinazzola che si era fermato). Poi i giallorossi non riuscivano a leggere le variazioni tattiche di Conte (Brozovic e Vidal abbassati, con il risultato di mandare in tilt le pressioni della Roma, con Bastoni aperto sulla fascia, Young ad accentrarsi e Lautaro ad occupare lo spazio più avanzato sull’esterno). A quel punto, anche il palleggio della squadra di Fonseca ha perso brillantezza, ma poi, piano piano, ha risalito la china.

A Fonseca va dato atto del capolavoro della sostituzione di Veretout: il portoghese ha lasciato in campo Villar, nonostante fosse già ammonito, confidando nelle sue abilità nel palleggio. Al contrario, l’Inter ha mollato la presa: i cambi di Conte hanno abbassato il tasso tecnico e tolto qualcosa anche dal punto di vista del furore agonistico. La Roma è tornata brillante e ha giustamente pareggiato, guidata da Villar. Lo scrive Il Romanista.

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