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Allarme Covid per le Coppe, ma si giocherà a Braga

Al netto di nuove restrizioni la sfida tra Roma e Braga si svolgerà nella cittadina portoghese. Ecco il perché di questa scelta

L’ondata di casi di Covid-19 in Portogallo sembra non aver compromesso il calendario dell’Europa League, che salvo variazioni dell’ultima ora vedrà la Roma sul campo del Braga giovedì prossimo per la prima delle due gare valevoli il passaggio dei sedicesimi di finale della competizione. Una decisione che fa storcere il naso a molti, visto che il Benfica giocherà in campo neutro (a Roma) la sfida contro l’Arsenal. Ma perché? La risposta arriva dalla postilla aggiunta al regolamento della Uefa:

«Se le restrizioni imposte dalle autorità nazionali/locali del Paese di origine del club si applicano al club ospite, il club di casa deve proporre un luogo alternativo adatto che può essere un paese neutrale, all’interno del territorio di una Federazione membro della Uefa, che consentirebbe lo svolgimento della partita senza alcuna restrizione per entrambi i club. Se il club di casa (cui spettano anche le spese di organizzazione dello spostamento della gara, ndr) non riesce a proporre una sede alternativa adeguata, il club in questione sarà ritenuto responsabile per la partita non disputata, che sarà dichiarata annullata dall’Organo Disciplinare, Etico e di Controllo Uefa con conseguente 0-3 a tavolino».

Un comma al quale le due squadre sono state costrette a fare ricorso dopo la decisione del governo inglese di inserire il Portogallo nella propria “lista rossa”, costringendo chiunque torni nel Regno Unito dopo un soggiorno lì a dieci giorni di quarantena. Senza esclusioni di sorta per lo sport professionistico.
Provvedimenti che a loro volta hanno adottato anche altri Paesi rispetto all’Inghilterra, e che condizioneranno lo spostamento di sede per più di un match dell’imminente turno delle due coppe europee. È il caso della Germania, che ha chiuso i confini per tutte le nazioni nelle quali si stanno diffondendo le cosiddette varianti del virus, fra cui la stessa Gran Bretagna. Vietato l’ingresso al Liverpool per la partita col Lipsia, che si giocherà dunque a Budapest. Uguale sorte per le sfide fra spagnole e inglesi: Atletico Madrid-Chelsea dovrebbe spostarsi a Varsavia, Real Sociedad-Manchester United a Torino. Contano dunque le decisioni dei governi, cui la Uefa si adegua offrendo la scappatoia regolamentare, più che l’andamento dei dati sui contagi. Lo riporta Il Romanista. 

 

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