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Pedro: “Sono qui per provare a vincere dei trofei con la Roma. Fonseca? Un vincente”

L’attaccante spagnolo: “Spero che assieme ai compagni potremo competere come stiamo facendo ora per cercare di vincere qualche titolo”

Sono passati cinque mesi dall’approdo di Pedro alla Roma. L’attaccante spagnolo, arrivato dopo essersi svincolato dal Chelsea, aveva iniziato bene la sua avventura in maglia giallorossa per poi alternare prestazioni deludenti e sottotono. L’esterno è stato intervistato dai canali ufficiali della Roma. Tra i temi toccati il suo arrivo nella Capitale e gli obiettivi futuri. Queste le parole:

“Ho scelto di venire alla Roma perché avevo voglia di giocare in un campionato diverso, di giocare in un altro paese. Conoscere un’altra cultura, imparare una nuova lingua. Sono contento della scelta che ho fatto, per diversi motivi. Oltre a questo, avevo parlato anche con l’allenatore e avevo molta voglia di fare parte di una squadra vincente e di fare qualcosa di importante con la maglia della Roma. Un altro motivo che mi ha fatto scegliere la Roma è il fatto che è qualche tempo che la squadra non vince. Spero che assieme ai compagni potremo competere come stiamo facendo ora per cercare di vincere qualche titolo. Sarebbe molto positivo per questo club”.

Sulla vita a Roma.
Sai è difficile, perché stiamo vivendo un momento complicato. Ci sono molte restrizioni, ogni giorno si verificano nuovi casi. Per questo motivo è difficile potersi godere al meglio la città. Ho avuto comunque la possibilità di camminare per il centro, di conoscere un po’ Roma e di vedere i suoi luoghi principali, è una città fantastica, conosciuta in tutto il mondo e con una storia incredibile. Inoltre, sin da quando sono arrivato, le persone mi hanno accolto benissimo. Sono sempre stato trattato benissimo. Quando sono entrato in un negozio o sono andato al ristorante o al supermercato, sono sempre stato nel miglior modo
possibile. Questo mi ha consentito di adattarmi velocemente.

Su Fonseca
Fonseca è un allenatore vincente perché prepara sempre le partite con l’intento di vincere. In settimana può cambiare qualcosa in termini di come pressare o come giocare contro un determinato avversario e questo dimostra la sua voglia di voler vincere sempre. È un allenatore che lavora bene a livello offensivo, questo mi piace molto perché per gran parte della mia carriera ho giocato pressando alto e cercando di recuperare subito palla per arrivare velocemente alla porta avversaria, è un modo di vedere il calcio che mi piace molto quindi è più facile per me lavorare con lui.

Sei un leader nello spogliatoio?
Non so se sono un leader all’interno dello spogliatoio, di certo ho accumulato una buona esperienza, ho giocato in diverse squadre. In squadre forti di livello europeo come il Barcellona, il Chelsea e anche con la Spagna. Gioco da tanti anni, ho disputato molte partite e questo fa sì che quando parli i compagni ti ascoltano. Come ho detto, restando uniti e con questa mentalità, dobbiamo continuare a lavorare per ottenere un giorno dei risultati importanti.

Sulla sua esperienza.
È vero che gli anni passano e purtroppo ogni cosa finisce. Purtroppo non giocherò ancora per molti anni, ma proprio per questo volevo venire qui, per provare a vincere trofei nuovi e farlo in un club come la Roma, in una città in cui si vede come la gente voglia che questa squadra torni a vincere qualcosa. Speriamo di riuscirci. È una grande sfida, e una sfida difficile allo stesso tempo, ma lavoriamo tutti per poter vincere questa sfida.

La Roma può vincere l’Europa League?
Sì, certo che possiamo vincerla. Sappiamo che ci sono grandi squadre e che ogni partita sarà difficile. Come ho detto, il Braga sarà un avversario complicato. Sarà un confronto difficile, soprattutto in casa loro. Dovremo prepararla bene e giocare con intelligenza. Credo sia molto importante, dato soprattutto che si gioca sui 180 minuti. In questo modo potremo cercare di passare il turno e arrivare in fondo. Il percorso è ancora lungo, dobbiamo affrontare una cosa alla volta, ma possiamo certamente arrivare in fondo con la squadra che abbiamo.

Sugli scontri in Europa League.
È importante che il gruppo lavori bene, perché sono partite in cui devi anche saper gestire il tempo, e cercare di non subire gol. Questo è molto importante nelle fasi a eliminazione diretta dell’Europa League o della Champions League. Bisogna essere una squadra solida, non subire gol e sfruttare le occasioni da gol che ti possono capitare. Questo, alla fine, è quello che ti consente di andare avanti. Ma la cosa importante è pensare a una partita alla volta. Pensare a un turno alla volta. Non devi pensare di poterla vincere, ma di poter essere eliminato. Questo ti porta a dover giocare una partita perfetta e di passare poi al turno successivo.

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