La Roma anche all’Old Trafford ha mostrato due versione di sé: la prima dominante che è passata in vantaggio 0-2 (Soulé, Malen) e la seconda che è crollata subendo la rimonta di un Manchester United in crisi nera di risultati capace di ribaltare il risultato segnando 3 reti (Bruno Fernandes, doppietta Cunha).
Diversi dati confermano la differenza di rendimento, in questo avvio di stagione, della squadra giallorossa tra un tempo e l’altro. Troppo spesso i capitolini sono usciti intorpiditi dagli spogliatoi andando così in balia di un avversario che prima era stato annichilito.
Roma, meno pericolosità in avanti e 15 gol subiti su 18: ecco le il calo tra primo e secondo tempo
La Roma nei primi tempi ha calciato verso la porta avversaria ben 130 volte, 20 in più rispetto a quanto fatto nella ripresa. Come riporta il Corriere dello Sport, inevitabilmente anche il numero di gol attesi cala (16,73 vs 12,41) mettendo in mostra una squadra meno efficace.
La formazione giallorossa recupera anche meno palloni una volta uscita dagli spogliatoi (393 vs 373) ed entra meno nell’area di rigore avversaria (231 vs 204). Il modo in cui incassa gol è emblematico del calo di rendimento tra il primo e il secondo tempo: 3 reti subite nei 45 minuti iniziale e addirittura 15 nella seconda metà delle rispettive partite di cui 6 arrivati nel primo quarto d’ora e 9 nell’ultimo. Dopo il cosiddetto the caldo e poco prima della fine delle gare alla Roma si inceppano alcuni meccanismi.



