Il rigore concesso al Manchester United contro la Roma continua a far discutere. Al 58′, con i giallorossi avanti 2-0, Gil Manzano ha punito il contatto tra Mancini e Cunha. Sull’episodio è intervenuto anche Gianpaolo Calvarese, che sulle pagine della Gazzetta dello Sport ha espresso qualche perplessità : “Il rigore concesso per il contatto tra Mancini e Cunha, a mio giudizio, è leggero: Mancini cerca di evitare l’avversario. Ma voglio soffermarmi su ciò che accade dopo”.
L’ex arbitro si è poi concentrato sulla ripetizione del tiro, inizialmente parato da Vasquez: “Vásquez para il tiro di Bruno Fernandes rispettando la posizione richiesta al portiere, con un piede sulla linea. Cristante, invece, al momento della battuta ha già un piede sulla linea dell’area. E soprattutto è lui che, dopo la parata, gioca il pallone e lo allontana”. Da qui l’intervento del VAR: “Qui entra in gioco il protocollo Var: l’ingresso anticipato (encroachment) può essere oggetto di intervento, perché Cristante partecipa direttamente all’azione sulla respinta. Il Var lo segnala e il rigore viene ripetuto, senza bisogno che l’arbitro vada al monitor (overrule). La decisione, dunque, è corretta, in punta di regolamento”.

Calvarese: i dubbi sulla ripetizione del rigore
Pur riconoscendo la correttezza della decisione, Calvarese ha poi sollevato una questione: “La domanda che mi faccio è un’altra: è giusto che una parata regolare venga cancellata in una situazione del genere?”. E ha aggiunto: “Vásquez e Fernandes si sono giocati il rigore: uno ha tirato, l’altro ha parato, rispettando la regola di tenere almeno uno dei piedi sulla linea di porta al momento della battuta. Cristante ha certamente avuto un impatto sulla ribattuta – addirittura arriva per primo sul pallone e lo gioca -, ma quel piede sulla linea non ha inciso sul confronto tra tiratore e portiere”.
Infine, l’ex direttore di gara ha richiamato una possibile modifica al regolamento: “Trovo interessante la proposta di Pierluigi Collina: il rigore ‘one shot'”. Calvarese ne ha quindi spiegato il funzionamento: “Se il tiro entra, è gol. Se il portiere para, oppure il pallone colpisce un palo, o la traversa, e torna in campo, l’azione finisce e si riparte con un calcio di rinvio”.


