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Mimmo Ferretti

Roma-Braga 3-1: Edin, gioia e dolore. Le pagelle di Mimmo Ferretti

I giallorossi vincono e si qualificano agli ottavi di finale

PAU LOPEZ  6,5

Molto buona un’uscita bassa dopo un vistoso errore in uscita di Cristante, buona la parata in tuffo sul destro di Sporar. Tutto questo nel primo tempo. Nella ripresa qualche brivido in più, ma meno lavoro. Ben sbrigato, comunque. Gli fa gol solo Cristante… 

KARSDORP  7

L’olandese è costretto a giocare centrale di destra, un ruolo per lui praticamente inedito, per via della emergenza difensiva. Gara tattica, molto diligente con qualche spunto in avanti. Sbaglia davvero molto poco. Una rivelazione, in quel ruolo. Bravo.

CRISTANTE  6-

Recuperato in extremis, il capitano di serata deve esibirsi obbligatoriamente al centro della difesa a tre. Parte subito con un regalo al Braga (bravo Pau Lopez) poi si dedica al lancione, la specialità della casa. Vedi l’azione del gol di Dzeko. Alla fine regala goffamente un’autorete al Braga.

MANCINI  6,5

Stavolta l’ex atalantino deve piazzarsi sul centro-sinistra, dopo aver giocato recentemente da centro-destra e anche da centrale dei centrali. Non guarda in faccia nessuno. Copre, tampona e dà sicurezza. 

VERETOUT  7

Esterno di destra, il francese, in un centrocampo tatticamente rinnovato ma simile a quello visto nella parte finale della gara di Braga. Fa anche il centrale, quando concede a Karsdorp di attaccare. Esplosivo. Tosto. Una garanzia.  

DIAWARA 6,5

Lui in coppa non manca mai. Si piazza quasi davanti alla linea di difesa e da lì organizza la prima manovra della Roma. E detta l’aggressione. Puntuale, tonico, preciso quasi sempre.

VILLAR  6,5

Gonzalito non riesce a riposare più di tanto, complice l’impiego forzato di Veretout sulla corsia di destra. Ci mette la consueta tecnica, con i giusti tempi di gioco. Resta in campo un tempo, però. Domenica c’è il Milan… 

BRUNO PERES  6-

Ancora quinto a sinistra, in partenza, il brasiliano. Percentuale altissima di errori in fase di appoggio. Con Spina dentro, va a destra. E sbaglia un po’ meno. Ma poco poco, però…

PEDRO  6+

Con il sinistro colpisce la traversa (assist di ElSha) e mette sistematicamente in difficoltà la difesa avversaria partendo da destra. Uscita il Faraone, sta più sulla sinistra prima del cambio con Micki.

EL SHAARAWY 6

Rieccolo, il Faraone. Titolare per la prima volta dall’inizio della sua seconda esperienza giallorossa. Si vede che non ha ancora la gamba giusta, ma ci mette tutto quello che ha per giocare come vuole Fonseca. Con il destro a giro colpisce il palo, poi Dzeko fa gol. E manda al tiro Pedro (traversa). Un’ora in campo poi la doccia.

DZEKO  7

Edin va in campo dal primo minuto, come era accaduto a Braga. Ipotesi: un supplemento di allenamento in vista del Milan o scelta tecnica per preservare Borja Mayoral per il Diavolo? Lo scopriremo solo vivendo. E sentendo il medico. Il bosniaco si porta avanti con il lavoro, sbloccando ancora una volta il risultato con un destro complicato: palla che bacia il palo e chiude la sua corsa alle spalle del portiere portoghese. Esce per un problema fisico, ma il cambio era previsto. Una gioia e un po’ di dolore. Parola al medico, adesso.

PELLEGRINI  6

Dall’inizio della ripresa al posto di Villar, sbaglia in maniera grossolana il calcio di rigore del possibile 2-0. A seguire, però, manda in rete Carles Perez.

SPINAZZOLA  6,5

Rileva Veretout, ma va a sinistra. Accelera quando può, e per il Braga sono sempre dolori. Vedi l’azione del gol di Borja Mayoral.

CARLES PEREZ  7

Per El Shaarawy, a braccetto con Spinazzola. Si sistema sulla destra e rimedia abilmente il calcio di rigore fallito da Pellegrini. Poi firma la rete del raddoppio con un gran bel gol di sinistro al volo. E dà il la alla rete di Borja Mayoral. Bene.

BORJA MAYORAL 6,5

Al posto di Dzeko: la tocca poco. Quando lo fa, fa gol. Undici reti complessive.

MKHITARYAN  SV

Per Pedro dopo il 2-0. Allenamento.

FONSECA 6,5

Dopo la rinuncia iniziale (anche) a Spinazzola, si inventa parecchie cose, e non solo in difesa, pur mantenendo dietro la linea a 3. La Roma ci sta con la testa, segue i consueti principi di gioco e passa agilmente il turno con un’altra vittoria. Facendo turn over in corsa.

 

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