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Friedkin non decolla. Un anno di Roma, il colpo Mou non basta

Roma

La rivoluzione Friedkin non decolla

Da un po’ di tempo a Roma gira la cantilena: “Non parlano mai, ma almeno i fatti li fanno“. Adesso anche i fatti iniziano ad essere meno luccicanti di quanto poteva sembrare all’inizio del percorso. Hanno preso Mourinho che non è una mossa da poco. Poi c’è il fatto di aver presto la Roma in una situazione economica a dir poco disastrosa. Il primo anno dei Friedkin, a conti fatti, si chiude con un bilancio da rivedere. In tutti i sensi. E chi aveva sognato con il loro arrivo anche lo sbarco di alcuni campioni si è dovuto presto ricredere. I Friedkin finora hanno speso ben 387 milioni di euro: 199 per l’acquisto del club e 188 immessi nel giro di un anno per versamenti in conto di aumento di capitale. Poi hanno iniziato a cambiare le cose all’interno del club. Sono arrivati ben 10 nuovi dirigenti.

Una rivoluzione totale a cui però non hanno fatto seguito i risultati sul campo. La squadra è arrivata settima e come ha detto Mourinho: “Bisogna capire perchè è finita a -29 dall’Inter“. Le sessioni di mercato sono state fiora al di sotto delle attese. E’ nelle uscite che il bilanco latita, visto che a gennaio Pinto non è riuscito a piazzare nessun esubero e ancora oggi sono quasi 25 i giocatori ancora da piazzare. Per quanto riguarda lo stadio ci sarà da aspettare le amministrative di ottobre per capire con chi dialogare. Di buono e di diverso c’è il fatto che Dan e Ryan Friedkin sono sempre presenti a Trigoria e ovunque vada la Roma. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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