Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Approfondimenti

E se la Roma di Mou iniziasse oggi?

Mourinho

È arrivata la prima sconfitta per la Roma di Mourinho sul campo del Verona. Giovedì con l’Udinese si riparte, anzi, si parte

E se la stagione della Roma iniziasse oggi? O meglio, se la stagione della Roma iniziasse giovedì sera all’Olimpico contro l’Udinese? Proviamo a mettere da parte le sei vittorie consecutive, i 19 gol realizzati, i soli 4 subiti, le magie di Pellegrini, la corsa sotto la Sud di Mourinho e la febbre da Roma tornata a diffondersi in questo primo mese di gare ufficiali.

Di già? Sì, perché per molti è proprio così: perciò perché non dimenticare tutto per davvero e dar credito (per assurdo) a chi era impaziente di godersi novanta minuti come quelli del Bentegodi e commentare la prima caduta giallorossa della stagione. E allora giovedì, per la quinta di campionato, la Roma di Mourinho non dovrà ri-partire, ma semplicemente partire. Lasciando da parte l’inizio col botto e proiettandosi al futuro, nutrendosi di quell’entusiasmo positivo che per fortuna c’è, e che il settore ospiti di Verona ha voluto fortemente recapitare a squadra e tecnico. Una partita sbagliata deve essere chiaramente motivo di preoccupazione, anche se è la prima stagionale, ma non motivo di depressione o smarrimento. Troppe volte il disincanto è arrivato burrascoso nei cuori e nella mente dei tifosi della Roma, soprattutto dopo un periodo di grande euforia. Ma stavolta non è così, non deve essere così. Perché la Roma di Mourinho avrebbe perso (e il portoghese aveva avvertito tutti, senza gettare false verità in pasto alla folla) e perderà ancora, non sappiamo quante volte e in quale modo, ma certamente accadrà di nuovo. Ma adesso viene il bello, ora entra in scena Mourinho (non che fino ad ora non abbia inciso e non sia stato protagonista delle prime uscite della sua squadra), colui che con maestria ed esperienza sa meglio di chiunque altro come voltare pagina.

“Non saper reagire ad una sconfitta è peggio della sconfitta in sé”, un mantra che si ripete da anni in una città dove troppo spesso squadra e tifosi vengono fagocitati da un tornado di negatività difficile da spiegare, che polverizza ciò che di buono (diverse cose negli ultimi anni, anche se non sembra) era stato fatto. Perciò reagire sarà importante, più di altre volte, per capire che qualcosa è cambiato per davvero e una giornata storta e con tanti errori non è l’inizio della fine, ma un semplice e inevitabilmente diffuso (sì, le partite le perdono tutti) incidente di percorso.

E allora partiamo adesso, perché il pilota è cambiato ed è il migliore che poteva mettersi alla guida di una vettura lasciata un po’ a sé stessa e sin troppo instabile per arrivare sana e salva al traguardo. Tra tre giorni all’Olimpico inizia la stagione della Roma, con il pieno di tifosi e l’entusiasmo intatto dalla sconfitta, perché Verona è stata fatale per Mourinho e per tutti, ma la strada è ancora lunga e il serbatoio è pieno: giù la visiera del casco, pronti a partire.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Approfondimenti