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L’Udinese di Gotti: esperienza e fisicità al servizio della compattezza e dell’ordine tattico

All’Olimpico la Roma ospita l’Udinese per la quinta di campionato, dopo la prima sconfitta stagionale arrivata a Verona, contro un avversario ostico e che viene da un brutto ko

I giallorossi tornano a giocare tra le mura amiche dopo la prima sconfitta dell’era Mourinho arrivata al Bentegodi, dopo una partita mal interpretata e con diversi errori individuali. All’Olimpico arriva un’Udinese che dopo un ottimo inizio si è arresa, forse troppo presto, ad una corazzata come il Napoli perdendo 4-0 in casa. Conosciamo meglio il prossimo avversario della Roma.

Il cammino dell’Udinese

La squadra friulana ha totalizzato ben 7 punti in classifica nelle prime 4 giornate (gli stessi di Lazio e Atalanta, per intenderci), e fino a lunedì sembrava poter rappresentare la vera outsider di questo inizio di campionato, salvo poi prendere una batosta alla Dacia Arena dalla squadra di Spalletti.

Il campionato della squadra di Gotti è iniziato con la rimonta contro la Juventus, quando alla Dacia Arena i bianconeri di Allegri conducevano 2-0, salvo poi farsi raggiungere anche grazie alla complicità di Szczesny. Poi sono arrivate due vittorie consecutive contro Venezia (3-0) e Spezia (1-0). Alla quarta è arrivato il primo stop contro i partenopei. I friulani hanno anche giocato una gara di Coppa Italia battendo per 3-1 l’Ascoli il 13 agosto.

I nuovi innesti

Il mercato dell’Udinese ha fatto parlare soprattutto per le cessioni, poiché sono partiti i due migliori calciatori degli ultimi anni: Musso e De Paul. Il portiere argentino, ora all’Atalanta, è stato sostituito da Marco Silvestri, acquistato dal Verona per 2,5 milioni. In porta è arrivato anche Daniele Padelli a parametro zero.

Nel reparto difensivo i colpi più interessanti del mercato bianconero, soprattutto in prospettiva. Sono arrivati, infatti, Soppy dal Lille e i prestiti di Nehuen Perez dall’Atletico Madrid e Udogie dal Verona. Il colpo a centrocampo è senza dubbio il classe 2002 ex Lipsia Samardzic, già in gol a La Spezia. Per rinforzare l’attacco il presidente Pozzo ha attinto dal suo Watford, spostando in Friuli Success, oltre al prestito di Beto.

I pericoli principali

Senza Rodrigo De Paul l’Udinese ha certamente perso estro e fantasia sulla trequarti, ma alla squadra di Gotti non mancano soluzioni offensive interessanti. Una su tutte è quella di Roberto Pereyra, vero faro della squadra friulana: tutti i palloni passano dai suoi piedi, e in carriera ha sempre mostrato un ottimo senso del gol anche grazie ad un ottimo tempo d’inserimento.

Altro nome caldo è quello di Gerard Deulofeu, un tuttofare dell’attacco per Gotti. Lo spagnolo quando è in giornata può creare davvero molti problemi alle difese avversarie, grazie alla sua velocità e al suo dribbling ubriacante, abbinati a un discreto piede destro. Attenzione anche a Molina: l’argentino partì in sordina lo scorso anno, facendo poi un gran campionato. Quest’anno è diventato il padrone della fascia destra dell’Udinese, e può rappresentare un pericolo non indifferente per Calafiori che probabilmente giocherà da quel lato.

Lo stile di gioco

Equilibrio è la parola chiave per descrivere l’Udinese di Luca Gotti. Il tecnico bianconero, infatti, non bada molto all’estetica prediligendo un atteggiamento accorto e con una linea difensiva bassa. Tanta compattezza nel centrocampo, molto fisico, e poco pressing sulla trequarti avversaria. Il recupero palla è basso costringe spesso alla ricerca della punta in profondità, ma l’Udinese ha dimostrato di saper uscire con un buon palleggio dalla propria metà campo, specialmente quando c’era De Paul.

Il modulo è il 3-5-2, con Deulofeu vicino ad una punta più strutturata come Pussetto e con Pereyra che da regista spesso si alza trasformando lo schieramento in un 3-4-1-2. Sulle fasce Stryger Larsen ha ormai traslocato a sinistra per lasciare spazio a Molina sulla destra. I 3 giganti della difesa confermati in blocco: Samir, Becao e capitan Nuytinck.

La probabile formazione

UDINESE (3-5-1-1):Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir; N. Molina, Arslan, Walace, Makengo, Stryger; Pereyra; Pussetto.

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