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Dazn, l’Italia al salto digitale: “Serie A online per 6 milioni”

Dazn

Il modo di vedere il calcio nel nostro paese sta cambiando

Per la digitalizzazione del paese il campionato di calcio di serie A rischia di essere più determinante della pandemia. Dati alla mano, il passaggio del massimo campionato calcistico sulla piattaforma streaming di Dazn ha provocato una “reazione a catena” davvero importante per il cosiddetto “digital jump”.

Dall’inizio del campionato della massima serie, l’audience media per giornata è stata di circa 6 milioni di persone che vedono le partite da smart TV, connected TV, smartphone, tablet, pc. Nelle prime giornate della serie A, giocate in agosto, la percentuale delle persone connesse attraverso device è stata pari al 25% mentre andando avanti con la stagione arriviamo ad un suddivisione di circa 80% connesse da smart e connected TV e 20% connesse da altri device. Quello che oggi sta accadendo per le piattaforme in streaming su vasta scala, quindi, è paragonabile a ciò che accadde con il passaggio della Tv dall’analogico al digitale. La differenza è che in quel caso ci vollero anni, mentre stavolta servivano tempi stretti con aspettative sempre più alte. “Il nostro vero scatto – sostengono a Dazn – si è realizzato in poco meno di tre mesi, quando l’infrastruttura è stata triplicata introducendo tecnologie complesse che aiutassero tutti i maggiori operatori di telecomunicazioni a evitare congestioni della rete”.

Eppure agli esordi i problemi per la rete dello sport non sono mancati: da agosto a settembre infatti sono stati parecchi gli utenti a lamentare lentezza e inefficienze. “Tutti fenomeni drasticamente crollati dalla quarta giornata di campionato — spiegano a Dazn — la complessità di un evento sportivo attraverso la connessione online è dovuta alle caratteristiche: una grande connessione in un tempo limitato e per un territorio limitato. Basti pensare a cosa accade in Campania quando gioca il Napoli. Gli investimenti di Dazn sulle tecnologie complesse servono proprio a evitare congestioni in caso di elevate richieste di connessione in poche ore e in un piccolo territorio”. Altro caso eclatante è quello collegato alla partita che finora ha fatto registrare il picco di utenti: si tratta di Inter-Juventus di qualche settimana fa che ha avuto 2.2 milioni di connessioni contemporanee. Durante questa partita clou il volume delle lamentele arrivate al customer service di Dazn per problemi relativi allo streaming o per difficoltà di connessione è stata pari allo 0.02% degli utenti connessi (tradotto si tratta di qualche centinaio di utenti).

Un ruolo decisivo nell’accelerazione la giocherà anche la transizione dalle reti in rame (quelle dell’Adsl) a quelle in fibra a parità di costo (già si registra una migrazione di due milioni di utenti verso la fibra). Molti italiani finora sono rimasti con una connessione a bassa velocità perché non ne avevano bisogno: il lavoro da casa e il calcio in streaming hanno cambiato le necessità. Il salto digitale è già iniziato. Lo scrive Il Corriere della Sera.

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