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Grazie a José è tutto un altro Ibanez. E Tite lo tiene sempre più d’occhio

Il brasiliano sembra aver trovato la continuità che gli era mancata lo scorso anno

Un compleanno festeggiato prima a Trigoria, con i suoi amici e compagni di squadra, poi a casa con la compagna Bruna e la piccola Antonella di undici mesi. Insomma, quella di ieri è stata una giornata come tante altre per Roger Ibanez se non fosse per la casa piena di palloncini, una bella torta al cioccolato a forma di inizia del suo nome e le ventitré candeline soffiate davanti alla sua famiglia. Il regalo più probabilmente glielo ha fatto la Roma e in anticipo con l’arrivo di un tecnico come José Mourinho che è riuscito a crescerlo e valorizzarlo. Il difensore brasiliano è tra i giocatori che più ha beneficiato dell’arrivo dello Special One, diventando presto un importante elemento del reparto e un giocatore fin qui imprescindibile. Anche più di Mancini se si valuta il minutaggio.

Il brasiliano è infatti il secondo calciatore della rosa ad essere stato maggiormente impiegato in questa prima parte di stagione: dietro soltanto a Rui Patricio, Ibanez ha giocato 1574 minuti su 1710 (tra campionato e coppa), superando anche Mancini e Cristante che seguono in questa speciale classifica. E piano piano è riuscito a correggere gli errori, questo grazie anche alla preparazione estiva fatta con lo Special One dopo aver rinunciato alla convocazione alle Olimpiadi. E a proposito di nazionali, l’Italia ci aveva fatto un pensiero ma alla fine l’interesse nei suoi confronti non si è concretizzato con una convocazione. Quella che sembra essere sempre più vicina è quella con il Brasile.

Il ct Tite lo sta tenendo d’occhio per evitare un’improvvisa fuga in Azzurro e che lo aveva inserito nella lista dei pre convocati nelle ultime gare di novembre, salvo poi escluderlo dai ventitré. Poco male, per la nazionale c’è tempo: adesso Ibanez è totalmente concentrato sulla Roma e sugli insegnamenti di Mourinho. Lo scrive Il Corriere dello Sport.

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