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Bonolis: “Mourinho con Zaniolo agisce da padre. Contro l’Inter risultato apertissimo”

Le parole del comico tifoso nerazzurro sui giallorossi, sul tecnico portoghese e sul big match della 16^ giornata di campionato

Paolo Bonolis, noto comico romano e dichiarato tifoso dell’Inter, ha parlato a New Sound Level 90FM in vista della sfida tra la Roma e la sua squadra del cuore. Ecco le sue parole.

Che tipo di campionato sta facendo l’Inter? Mourinho sarà emozionato secondo te?
“Mourinho è certamente molto legato ai tifosi dell’Inter per la meravigliosa stagione del triplete, però sono passati anche oltre 10 anni. Abbiamo molta riconoscenza per il biennio in cui ha lavorato all’Inter e bisogna ricordarsi sempre del bene che qualcuno ci ha fatto. Poi ognuno fa la sua vita ed è giusto che ogni professionista scelga il meglio per la propria carriera. Il campionato è molto equilibrato, ci sono 3-4 squadre che ad ogni giornata si schiaffeggiano per superarsi, si sono accorciate le distanze dopo la grande partenza di Napoli e Milan. Credo che le prime quattro per struttura della rosa saranno quelle che concorreranno per lo scudetto, le vedo favorite rispetto alle altre”.

Ci puoi rivelare qualche punto debole dell’Inter di cui la Roma potrebbe approfittare? Il pronostico è decisamente a favore dei nerazzurri…
“Nulla è scritto prima della partita, altrimenti l’Italia si sarebbe qualificata per gli ultimi due mondiali, il calcio si materializza in novanta minuti e difficilmente risponde alle previsioni. La Roma ha molte assenze, l’Inter ha qualche assenza dietro ma quello che fa il risultato sono le circostanze. La Roma gioca in casa ed ha bisogno di riscattarsi e sicuramente Mourinho vorrà fare bella figura; l’Inter vuole continuare a masticare quella determinazione che Inzaghi gli sta dando dall’inizio di campionato. Sarà una bella partita ma non credo ci sia un risultato già scritto”.

Hai letto le parole di Mourinho su Zaniolo? Cosa ne pensi?
“Penso che Mourinho voglia particolarmente bene a Zaniolo, gli sta dando uno stimolo in più per cercare di non farsi bloccare e gli sta dando anche un consiglio per invitarlo a ragionare sulla sua carriera. Gli sta dando convinzioni in più, sta lavorando sulla sua autostima e sta aggiungendo autostima, è un lavoro da padre”.

Qual è il tuo Roma-Inter preferito?
“Beh c’è stata la vittoria della coppa Italia, ma la verità è un Roma-Inter che ricordo a malapena perché ero piccolo, ma mio padre e mio zio mi portarono a vedere Roma-Inter al San Paolo, perché la Roma aveva il campo squalificato, ed è stata la prima partita che ho visto allo stadio in tutta la mia vita”.

Cosa ha perso e cosa ha guadagnato l’Inter dal cambio da Lukaku a Dzeko?
“Abbiamo perso una possibilità di gioco, abbiamo dovuto cambiare la modalità di sviluppo del gioco e Simone Inzaghi è stato bravissimo. Con Lukaku e Hakimi potevamo aspettare più bassi gli avversari e prendere la difesa avversaria in velocità. Conte si è reso conto dopo poche giornate che era meglio questo atteggiamento tattico piuttosto che il pressing alto. Dzeko ha grandissima visione di gioco e una grande capacità di gestione della palla e questo favorisce gli inserimenti dal centrocampo e dalle fasce, quest’anno facciamo 5-10 secondi di pressing nell’area avversaria. Inzaghi è stato molto bravo, non ha sprecato l’opportunità che la rosa dell’Inter ti offre. Anche Perisic è un fattore, è un grande atleta nonostante non sia più giovanissimo, riesce a farsi avanti e indietro sulla fascia e in più abbiamo Di Marco che offre all’allenatore la possibilità di alternare gli effettivi sulla fascia sinistra; qualora volesse partire per scelta di vita e di carriera sono sicuro che l’Inter stia già pensando alla copertura in quel ruolo”.

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