Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

L’UTR e l’AIRC chiedono l’intervento della società dopo Roma-Genoa: “A tutela della maglia e chi la sostiene”

Il comunicato dell’Unione dei Tifosi Romanisti

Dopo l’episodio del gol annullato a Zaniolo nel finale di Roma-Genoa, per fallo di Abraham su Vasquez, l’UTR ha emesso un comunicato per invitare la società ad intervenire. Ecco la nota:

“L’Unione Tifosi Romanisti dopo l’ennesimo torto arbitrale nel recente match Roma-Genoa si fa interprete delle numerose proteste pervenute dai propri associati che unisce alle dichiarazioni a fine gara dell’allenatore Josè Mourinho. Per questo chiede un deciso intervento della società AS ROMA presso le sedi competenti a tutela della maglia giallorossa e di tutti coloro che la seguono e la sostengono con passione e sacrifici. Anche perché l’UTR non può non evidenziare a chi di dovere come ormai non può non intravedersi nei ripetuti episodi contestati, tutti a sfavore, che un sistematico intervento che toglie speranze e ambizioni alla squadra e ai tifosi. Nel caso del ripetersi di tali perduranti ingiustizie l’ U.T.R. si riserva di intraprendere in tutte le opportune sedi, nel pieno rispetto delle regole civili, ogni ulteriore iniziativa possibile a sostegno della società Giallorossa per far cessare ciò che oramai appare come una vera persecuzione.

FORZA ROMA !
UNIONE TIFOSI ROMANISTI”

Questo il comunicato dell’Associazione Italiana Roma Club:

“L’AIRC 1971 esprime la propria indignazione per una stagione di errori arbitrali che è da inserire tra le peggiori che la AS Roma abbia subito nella propria storia calcistica. È di tutta evidenza, anche alla luce delle sanzioni che alcuni arbitri hanno ricevuto dopo i colossali errori commessi ai danni della AS Roma che vi sia un atteggiamento molto chiaro nei confronti di una squadra che evidentemente non si ritiene debba meritare quell’attenzione, quella professionalità, quella competenze che ad altre squadre, magari blasonate, si dedica e che una categoria come la Serie A comunque dovrebbe meritare. Questo modo di “trattare” la AS Roma da parte di alcuni componenti della classe arbitrale ma anche di altre istituzioni del calcio, si ritiene sia una mancanza di rispetto non solo alla As Roma ma sia una mancanza di rispetto nei confronti di un’intera tifoseria. Tradire i principi che stanno alla base di un arbitraggio corretto, lucido ed imparziale significa tradire i valori dello sport, significa tradire l’amore che una tifoseria nutre per il calcio e per la propria squadra del cuore. L’AIRC 1971 auspica che quanto subito dalla AS Roma non debba accadere ancora e che non debba accadere ad altre squadre perché noi tifosi, quelli veri, crediamo che le partite si vincano in campo, segnando un gol in più degli avversari e, magari, esprimendo un bel gioco. Che la questione degli arbitraggi di un certo tipo, di quegli arbitraggi che definiamo “inaccettabili” sia urgentemente messa al centro di un dibattito serio, condiviso e nell’interesse di tutti nel mondo del calcio. Le istituzioni del calcio si riuniscano quanto prima per trovare una soluzione a questi accadimenti che non offendono solo i tifosi giallorossi o la AS Roma ma che offendono l’essenza del calcio, l’essenza dello sport. Noi dalla nostra parte continueremo a sostenere la squadra senza se e senza ma chiediamo rispetto, rispetto come tifosi, rispetto come spettatori, rispetto come persone. Associazione Italiana Roma Club”. 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da News