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Amarcord, 13 maggio 1984: la Roma batte il Verona 3-2. Il successo non basta ad agganciare la Juventus (VIDEO)

La Roma di Nils Liedholm vince in casa contro l’Hellas Verona, ma non riesce ad agguantare la Juventus al primo posto in classifica

Il 13 maggio del 1984 la Roma chiudeva la sua stagione con la vittoria casalinga contro l’Hellas Verona. I giallorossi, ormai secondi, non possono evitare la vittoria del titolo della Juventus, ma davanti al pubblico romano vogliono comunque regalare una bella prestazione. Ciò non si dimostrerà del tutto facile: a pochi secondi dal fischio d’inizio arriva infatti il gol del Verona, grazie al colpo di testa di Storgato.

L’Olimpico rumoreggia e la Roma prova a riprendere in mano il pallino della partita. Bisognerà attendere quasi mezz’ora per assistere al pareggio giallorosso: al 28′ Nappi crossa in area per Pruzzo, che di testa colpisce il pallone, intercettato dal portiere Garella. L’estremo difensore scaligero para ma non trattiene, dando la possibilità a Cerezo di gettarsi sul pallone e ribattere in porta. Il gol non spegne però l’entusiasmo dei gialloblu, che al 41′ trovano nuovamente il vantaggio grazie alla rete siglata dall’ex Iorio.

Nella ripresa, come nel primo tempo, arriva subito il gol, anche se a segnare questa volta è la Roma: Pruzzo viene steso in area da Fontolan, per l’arbitro Redini è calcio di rigore. Dal dischetto parte Agostino Di Bartolomei, che con freddezza trova il gol del pareggio. La Roma preme sull’acceleratore e tre minuti dopo, al 49′ trova anche il gol del vantaggio: cross di Bonetti quasi sulla linea di fondo, Garella non arriva sul pallone, che sfila placidamente davanti a Cerezo, che mette in porta il gol del 3-2. La Roma vince in rimonta e festeggia il secondo posto in campionato, ma i pensieri di tutti sono rivolti al 30 maggio, il giorno, ahi noi nefasto, della finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool.

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