Resta in contatto

Rassegna Stampa

Il figlio di Zaccagni e il vaffa alla Lazio. La Figc indaga Zaniolo

La Figc indaga sui festeggiamenti romanisti

La straordinaria festa giallorossa per la vittoria in Conference League è passata rapidamente dal bus scoperto, transitato per le vie del centro di Roma, al tavolo della Procura federale, il tutto in meno di 24 ore. Incredibile ma vero, il pomeriggio di euforia collettiva romanista ha compiuto lo stesso identico iter di quello del Milan, sceso in strada per i festeggiamenti per lo Scudetto da poco conquistato. Un momento di gioia e di viscerale condivisione con la propria tifoseria, che è finito nel mirino del procuratore Chinè. Se nel caso dei rossoneri la pietra dello scandalo è lo striscione che sminuiva la vittoria della Coppa Italia dell’Inter, al centro delle valutazioni sulla festa giallorossa sono finito diversi giocatori, in primis Nicolò Zaniolo, vero e proprio mattatore nel pomeriggio di festa.

I suoi cori nei confronti della Lazio, immortalati da diversi video, divenuti virali sui social in poco tempo, hanno portato all’apertura di un’indagine che lo condurrà al deferimento per la violazione dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. Si fa riferimento alla violazione del principio di lealtà, correttezza e probità. Il passo successivo sarà analizzare in maniera dettagliata le immagini del pomeriggio capitolino, individuando i presunti colpevoli. Il deferimento riguarderà i calciatori che verranno individuati ma, di riflesso, colpirà anche la Roma come società ritenuta responsabile. Cosa rischia? Non più di una multa: la squalifica da codice non è esclusa ma è una prospettiva al limite. Lo scrive “La Repubblica”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa