Resta in contatto

Prima Squadra

Svilar: “Incredibile poter lavorare con Mourinho. Non vedo l’ora di giocare davanti ai nuovi tifosi”

La prime parole del nuovo portiere giallorosso: “Sono felice di essere qui. Ero entusiasta quando ho saputo dell’interessamento della Roma”

Mile Svilar è un nuovo giocatore della Roma. Il portiere belga, naturalizzato serbo, è stato scelto da Mourinho come vice di Rui Patricio. Di seguito la sua prima intervista da calciatore giallorosso.

La prima intervista in giallorosso di Svilar

Benvenuto, come ci si sente?
“Sono molto felice di essere qui. È stata una lunga trattativa ed essere qui è una bella sensazione. Non vedo l’ora di iniziare”.

Come hai reagito all’interessamento della Roma?
“Ero entusiasta. L’ho saputo da Tiago Pinto, ero contento e ci è voluto poco a prendere la decisione. La trattativa si è concretizzata e sono felice adesso di essere qui”.

Che rapporto avevi con Tiago Pinto ai tempi del Benfica? Quanto è stato importante nella trattativa?
“Molto importante, perché lo conosco e mi fido di lui. Siamo stati insieme al Benfica per tre anni, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Quando mi ha contattato, è stato facile prendere la decisione.

Rui Patricio? Imperarerai da lui o cercherai di rubargli il posto?
“Entrambe le cose. Lui è un portiere esperto, lo conosco da quando giocava nello Sporting. Non ci siamo mai affrontati, ma l’ho visto molto da vicino. Voglio impare, voglio crescere e fare il meglio possibile”.

I tanti portoghesi ti aiuteranno nell’ambientamento?
“Penso di sì. Ho trascorso 5 anni in Portogallo, dove mi sono sentito a casa. Avere dei portoghesi intorno a darmi dei consigli mi aiuterà ad inserirmi”.

Mourinho? 
“Mi sembra surreale. Seguo il calcio da quando son un bambino e lo vedevo sempre in televisione. Quando ero all’Anderlecht, abbiamo affrontato il Manchester United all’Old Trafford, lo vedevo da vicino e ora mi sembra incredibile avere la possibilità di lavorare con lui. È incredibile lavorare con uno dei migliori allenatori al mondo”.

Come ti descriveresti?
“Sono un portiere che esce rapidamente dalla porta, so giocare bene con i piedi e ho buoni riflessi”.

Quali sono i tuoi obiettivi?
“Aiutare la squadra, inserirmi il più velocemente possibile e prima o poi dare il mio contributo con continuità”.

I tifosi?
“Non vedo l’ora di giocare nel nostro stadio, davanti ai tifosi e di sentire il loro calore. Sarebbe bellissimo”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Prima Squadra