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Formula magica: Dybala inventa e Zaniolo strappa per i gol di Abraham

A Salerno la prima Roma della stagione

Uno aiuta l’altro, tutto aiutano la Roma. È la mentalità che sta infondendo José Mourinho nel gruppo dalla scorso anno e che sta trovato la sublimazione in questa sua seconda stagione giallorossa. Ma è soprattutto la formula con cui la Roma arriverà a Salerno, per cercare di vincere la partita d’esordio di questo campionato e portare Tammy Abraham al suo primo gol stagionale.

E ad aiutarlo a trovare la via della porta saranno due tenori del calibro di Zaniolo e Dybala, che gli giocheranno alle spalle, per togliergli pressione nella marcatura ma anche per dargli assistenza nella giocata finale, quella della finalizzazione. E forse è anche destino che si riparta proprio da Salerno, dove lo scorso anno Abraham si sbloccò, segnando la sua prima rete in giallorosso. il 29 agosto, al secondo turno di campionato, con un bel tiro ad incrociare sul palo opposto.

A Salerno, per esempio, Dybala (con cui Tammy ha legato subito tantissimo) sarà l’uomo deputato a inventare, quello con maggiore libertà di manovra, capace di spaziare in largo e in lungo. A Zaniolo, invece, toccherà strappare dal basso e portare via i difensori, mentre Abraham avrà il compito di provare ovviamente a fare gol, ma anche di giocare di sponda per favorire gli inserimenti da dietro proprio di Pellegrini e degli altri di centrocampo. Già, perché l’Abraham di quest’anno è un giocatore tatticamente diverso da quello ammirato nel corso della scorsa stagione.

Ragiona più di squadra e meno individualmente, gioca meno faccia alla porta e più rivolto ai compagni e quando serve arretra anche di parecchio il suo raggio di azione, proprio per lasciare liberi spazi dove poi possono andare ad inserirsi i trequartisti (Dybala e Zaniolo, appunto) o i centrocampisti.

Quanto la Roma ci tenga poi ad Abraham lo raccontato anche i sussurri di mercato. Nei corridoi di Trigoria nei mesi scorsi si sono sempre dichiarati incedibili solamente due giocatori: Pellegrini ed Abraham. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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